venerdì 22 giugno 2012

Recensione - Vegas

Recensione di Nero79

Un altro titolo a sorpresa tra i nominati dello Spiel des Jahres di quest'anno, Vegas è un gioco per 2-5 giocatori di Rüdiger Dorn (Goa, Jambo ecc...), pubblicato da Ravensburger (o meglio dalla sussidiaria Alea).
I giocatori nei panni di assidui scommettitori cercheranno di sbancare i casinò più redditizi sulla base di semplici ma aleatori tiri di dado.

Potrà un gioco così semplice e scanzonato ottenere il titolo di gioco dell'anno? Mah, per ora guardiamo nella scatola...


COMPONENTI
Nella scatola troveremo 40 dadi a sei facce (8 per colore), 6 plancette casinò numerate da 1 a 6, 54 banconote in vari tagli e 1 carta primo giocatore.

Le illustrazioni dovrebbero richiamare il tema dei casinò di Las Vegas mentre le banconote di carta riproducono il dollaro americano con i diversi tagli caratterizzati da diversi colori (sono soldi del Monopoli insomma). Niente che mi faccia morire dalla voglia di averlo (se non per avere forse una scorta di dadi extra per altri giochi).


IL GIOCO
Il gioco si svolge su quattro round indipendentemente dal numero di giocatori. Potrebbe sembrare sconveniente per il quinto giocatore che non giocherà mai per primo, ma essere il primo non è poi tutto sto gran vantaggio. Limitando il numero di round l'editore ha voluto tenere sotto controllo la durata della partita forse perché conscio della ripetitività del gioco.
I casinò vengono disposti in ordine dall'uno al sei. Su ogni casinò vengono disposte visibili a tutti un tot di banconote fino al raggiungimento o superamento di 50.000 $. Inevitabilmente alcuni casinò risulteranno più appetibili di altri (per il numero di banconote che contengono).

Al proprio turno si tireranno tutti i dadi del proprio colore, quindi si sceglierà un numero e si dovranno piazzare tutti i dadi che mostrano quel numero sul relativo casinò. A turno ogni giocatore farà lo stesso finché tutti avranno giocato tutti i propri dadi.  
Alla fine dei tiri chi avrà la maggioranza di dadi su un casinò potrà prendere per primo una banconota da quel casinò e in ordine le altre banconote verranno spartite tra i vari scommettitori. Il twist del gioco è la cosìdetta Schadenfreude (un po' il nostro "mors tua, vita mea") per cui in caso di parità, il vantaggio della prima posizione andrà al primo giocatore non pareggiante in gara.
Alla fine dei 4 round previsti chi ha più soldi vince, in caso di parità si conta il numero di banconote.
Altra particolarità è la "variante" a 2, 3 o 4 giocatori, nella quale giocheremo col "morto", cioè ogni giocatore avrà oltre ai dadi del proprio colore anche un tot di dadi "neutrali" che tirerà insieme agli altri ma che conteranno nel totale di un giocatore immaginario che, seguendo le normali regole, potrà anche lui aggiudicarsi le banconote.

Impressioni
Premetto che il gioco non era mio e che ci abbiamo giocato un paio di volte in attesa della cena al pub. Nonostante non disdegni i giochi di dadi, questo mi ha lasciato un po' indifferente e vederlo tra i papabili al titolo di gioco dell'anno 2012 mi lascia se non altro perplesso sul reale valore della rassegna e sui metodi, motivazioni velate o meno e/o gusti che guidano la giuria.
Quest'anno di giochi di dadi ne sono usciti un sacco qui in Germania. La Schmidt ha un'intera collana di giochi coi dadi, tutti con uno stesso formato... nessuno particolarmente innovativo o eccezionale ma più o meno al livello di questo. Se volevano premiare un gioco di dadi, a questo punto allora perché non "Die Brücke am Rio d'Oro" (dall'ottima componentistica) o il divertente "Kings of Tokyo" (una rivisitazione originale dello Yathzee).
Se vi capiterà di giocarci, vi avevo avvertito... al massimo comunque, potrete finire, come noi quella sera, con l'usare i dadi per giocare a Perudo. :-)

Come sempre potete trovare il gioco a 19,90 euro su egyp.it

 Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Ravensburger) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco

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