domenica 21 ottobre 2012

[Prova su strada] Ouga Bouga

[Prova su strada] Ouga Bouga di Nero79

Avete un gruppo di amici che non sanno distinguere Visual game da Pictionary o Taboo da Saltinmente? Volete passare una mezz'oretta spensierata con loro facendovi quattro risate mentre dite sillabe senza senso e fate strani gesti?
Mettete da parte il Trivial Pursuit, Ouga Bouga fa proprio al caso vostro.

Ouga Bouga è un party game caciarone della serie Cocktail Games (quelli del format con scatola di latta e carte quadrate). Gli autori sono Bony le Ludonaute (che è anche illustratore del gioco) e Daniel Quodbach (autore di Caveman Curling).

I giocatori (da 3 a 8) saranno cavernicoli alle prese con uno strano canto sciamanico che diventerà via via sempre più lungo e difficile da ricordare. Chi avrà la miglior memoria sarà incoronato capo tribù.


Nella scatola quadrata di latta troviamo una serie di carte con sopra dei versi (AKA, ANI, PO ecc...) associati a dei disegni stilizzati che dovrebbero servire come aiuto alla memorizzazione (non funzionano).
Oltre ai versi ci sono anche carte speciali associate a dei gesti (la linguaccia, battere il pugno sul tavolo, battere le mani e ripetere il verso/gesto precedente una seconda volta).

Ogni giocatore ha tre carte che non guarda ma tiene coperte davanti a sé. Al proprio turno il primo giocatore gira una carta in mezzo al tavolo e ripete il verso/gesto associato alla carta. Quindi indica un altro giocatore e dice HA! ad indicare che è il turno di quel giocatore. Il giocatore chiamato gira una delle sue carte e la mette sopra la precedente carta scoperta, quindi ripete la sequenza di versi/gesti per poi indicare un terzo giocatore (non quello precedente) dicendo HA! Il terzo procede allo stesso modo e man mano la catena di versi e gesti si farà più lunga e difficile da ricordare. Quando un giocatore sbaglierà verrà deriso da tutti che lo indicheranno dicendo BUUUUUUUUUU! Questi prenderà tutte le carte scoperte sul tavolo e le conserverà come punti negativi. L'unico modo di liberarsi da questi punti negativi è sperare che qualcuno ci accusi ingiustamente di aver sbagliato (a noi non è mai successo) e a quel punto potremo suddividere le nostre carte malus tra i giocatori che ci accusano. Ad ogni errore i giocatori ritornano ad avere 3 carte davanti a loro.

Il gioco è tutto qui. Si può giocare anche mentre mangiate la pizza e vi assicuro che le risate sono tante nonostante la banalità del gioco.

Il gioco finisce quando termina il mazzo o quando un giocatore non ha più carte e riesce a ripetere correttamente l'intera sequenza (noi in 5 non ci siamo riusciti).
Difficilmente farete due partite di seguito (non c'è molta strategia a parte indicare sempre il tipo più divertente) ma è comunque quel gioco scemo che si può proporre senza timore a tutti. Il prezzo e le dimensioni ridotte possono renderlo una simpatica aggiunta indolore alla vostra collezione. Lo trovate sotto vari nomi: Ouga Bouga in francese, Ugga Buuga in tedesco, Ugha Bugha in spagnolo e Uga Buga in polacco. A parte i nomi il gioco è lo stesso e facilmente giocabile essendo indipendente dalla lingua. Inevitabile il paragone con Aargh!Tect del nostro Walter Obert anche se siamo su livelli di caciara diversi e qui mancano le clave gonfiabili che sono il punto di forza del gioco di Obert. Se avete entrambi nessuno vi vieta di congeniare le house rule più stravaganti... anzi se lo fate e volete postarle qui sotto fate pure!
                                  
Qui di seguito un video in francese ci mostra il funzionamento di Ouga Bouga.

Ai miei ospiti è piaciuto e qualche risata ce la siamo fatta... il che penso sia l'obiettivo finale di giochi di questo genere.

-- Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com o dal sito della/e casa/e produttrice/i  (Cocktail Games) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

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