venerdì 31 maggio 2013

Giochi sul nostro Podcast - Seconda puntata

scritto da Fabio. Podcast di Fabio e Federico.

Beh, ci risiamo!
Seconda puntata per il nostro podcast, il tutto grazie anche alla vostra (per ora) entusiasta accoglienza della nostra iniziativa e nuovo tema del giorno di cui parlare (qui trovate la prima puntata).

Stavolta ci occupiamo di un genere, ovvero i cooperativi, parlando in generale del fascino che questo tipo di titoli esercita (o non  esercita), nelle sue diverse articolazioni, ovvero dei cooperativi puri (quelli dove tutti sono amiconi e collaborano) o quelli che lo sono solo parzialmente (del tipo: uno contro tutti gli altri, che cooperano, oppure 'con traditore segreto').

Il genere, un pochetto sonnolento in passato, era stato vivacizzato molto dall'uscita di Pandemic, nel 2009 nominato anche per lo Spiel des Jahres, titolo che  in seguito ha conosciuto diversi altri 'seguaci', anche molto elaborati.
Di quest'anno, per esempio, è il clamoroso successo di Leggende di Andor, titolo a tema fantasy che ha stravenduto.
Ok, passiamo ora al sodo, ossia ai riferimenti per il download.

giovedì 30 maggio 2013

Recensione - Qwixx

Un classico di classe?
Recensione - Qwixx di Nero79

A sorpresa in nomination per lo Spiel des Jahres 2013 insieme ad Augustus e Hanabi abbiamo questo misconosciuto (almeno in Italia) e astrattissimo gioco di dadi che nei miei incontri mensili qui in Germania rimane uno dei filler preferiti del gruppo (devo dire non da me) mentre ceniamo e/o aspettiamo che arrivino i ritardatari.

Qwixx è un gioco per 2-5 giocatori ideato da Steffen Benndorf game designer amante degli astratti che con la sua Steffan-Spiele ha pubblicato diversi titoli (tra cui Kulami di cui Izio e Fabio avevano proposto un'Anteprima).
L'autore sembra gradire molto anche i dadi dato che tra i suoi titoli "di punta" ha pubblicato per Schmidt Spiele, Fiese 15 (altro gioco di dadi, blocco segnapunti e matita) e per Ravensburger, Würfel Express (gioco di dadi e binari).
Il gioco è pubblicato in Germania da Nürnberger Spielkarten Verlag e devo dire non si trova molto facilmente nemmeno nei negozi di qui.  

mercoledì 29 maggio 2013

Nations - anteprima

scritto da polloviparo.

Non so perchè, ma i giochi di civilizzazione su di me esercitano sempre un grande fascino. Da quello che mi sembra di capire non sono nemmeno l'unico, anzi sembra proprio che io sia in buona compagnia. :)

Sarà che l'idea di accompagnare una civiltà nel suo cammino verso il progresso e lo sviluppo è di per se affascinante, sarà che questi giochi solitamente presentano una componentistica piuttosto ricca, sarà... non so neanche io perchè...
C'è da dire che si tratta di titoli generalmente molto impegnativi, che richiedono dedizione, ma soprattutto tanto, tanto tempo.
Cominciai con la prima edizione di Civilization dell'allora Eagle Games, gioco che porta con se una pessima reputazione in termini di gameplay.

martedì 28 maggio 2013

Anteprima: Canterbury

scritto da Bernapapà

Ecco, ci sono ricascato... questa volta addirittura con un kickstarter.. richiamato da un banner che mi proponeva un guerriero sassone in atteggiamento contemplativo di una città in costruzione...Mi sono lasciato attrarre e mi sono imbattuto nelle regole di questo nuovo gioco: Canterbury, ideato da Andrew Parks ed edito dalla Quixotic Games.. in attesa, credo, di raggiungere il quorum per essere finalmente stampato e distribuito. Si parla di costruire la città di Canterbury, a partire dal vecchio pozzo romano rimasto al centro dell'insediamento: i nuovi conquistatori del territorio inglese, i sassoni, appunto, saranno chiamati, in questo gestionale da 2 a 4 giocatori, a costruire, espandere e fare prosperare la città che ricoprirà un ruolo determinante nell'Inghilterra medievale. Gestionale quindi  basato su piazzamento tessere. Mi sono letto le regole (qui  il sito per contribuire, da cui ho preso le regole in inglese) e ve lo propongo: a questo punto spero proprio che veda la luce, anche se mancano pochi giorni e il budget sembra ancora lontano..

lunedì 27 maggio 2013

Recensione - Nieuw Amsterdam

scritto da Fabio (Pinco11)

Nella lunga lineup  di uscite della Whtie Goblin Games che era proposta alla scorsa Essen avevo notato in particolare proprio questo titolo, ultima creazione di Jeffrey Allers, americano trapiantato in Germania (al quale avevamo rivolto diverso tempo fa una intervista) ed avevo proposto infatti una sua anteprima.
Si tratta di un gioco di stampo gestionale che mette i partecipanti nei panni di altrettanti fondatori della colonia olandese di Niew Amstedam (destinata a divenire in seguito la più nota New York), impegnati nel compito di prosperare facendo sviluppare il loro insediamento, il tutto tra commercio con gli indiani del luogo, invio e ricezioni di merci dal vecchio mondo, sviluppo dei distretti cittadini e coltivazione a grano dei territori confinanti.
Da due a cinque i giocatori, privo di testo (salvo il manuale) in lingua, un'oretta a partita (inguaribili ottimisti ...) sono le caratteristiche del titolo, elaborato ma non esageratamente complesso, che si distingue per l'ottima componentistica.

domenica 26 maggio 2013

[Vetust Games] Lo Zio d'America

scritto da MagoCharlie

Quest'oggi parliamo di un gioco veramente veramente Vetust: Lo zio d'America edito da Editrice Giochi nel 1954. Per capire quanto questo gioco sia vecchio, basta guardare  alla fine del regolamento dove vi sono pubblicizzati gli altri titoli della casa editrice milanese: Lascia o Raddoppia, Totopoli, Il giro del mondo in Vespa, Fortunello,  Monopoli.

Il gioco è da 3 a 5 giocatori e un tempo di gioco di circa 45 minuti.

La Storia

Esce in Italia nel ’54, ma in America esce nel 1946 con il nome “Rich Uncle”.
Le varie edizioni non differiscono in grafica o materiale (in alcuni casi i gettoni che sono di legno vengono rimpiazzati da quelli in cartone), l’unica edizione che subisce un refresh grafico è quella del 1965 che si presenta con i medesimi materiali ma una grafica più cartoonesca.

sabato 25 maggio 2013

SANGIO...CO 2013 - 25-26 maggio e 1-2 giugno


Scritto da Chrys.

Questo week-end (25-26 maggio) e il prossimo (1-2 Giugno) avrà luogo la nona edizione di Sangio...co, il Festival del Gioco di San Giovanni Lupatoto, a due passi da Verona.

In occasione dell'evento anche quest'anno l’associazione ludica “Le Rune del Lupo” vi regala quattro giorni (spezzati in 2 week-end) dedicati al gioco non tecnologico, all’allegria e allo stare con gli amici.

Ci saranno tante attività interessanti: dal “tradizionale” torneo di giochi di ruolo a quelli di Magic, alle partite libere e dimostrative di giochi in scatola, ai trucca bimbi, agli asinelli e ai giochi all’aria aperta.

Se siete interessati qui trovate tutte le informazioni per raggiungere l'evento.

Il programma sintetico dell'evento è il seguente, ma vi rimando a questo link per visualizzare i dettagli di ogni singolo evento.


Eventi Romani il 25 maggio - 2 giugno e 9 giugno!

Ricevo e volentieri divulgo il programma di eventi dedicati agli "sport della mente" a Roma.
Sabato 25 Maggio appuntamento annuale con PUERTO RICO (minimo due partite), al ludopub il Paiolo: organizzata dalla Tana dei Goblin si disputerà l'ultima tappa del Gran Prix Roma, ma il torneo essendo a sè stante può far sedere anche chi non abbia eventualmente disputato le precedenti tappe. 
Domenica 02 Giugno un grande classico, ossia i COLONI DI CATAN (tre partite), con un torneo proposto dalla associazione Il Gufo, valevole per la classifica nazionale Homo Ludens
Domenica 09 Giugno invece torneo ufficiale promosso dalla Associazione Nazionale Gioco Othello, con ben sette partite per giocatore ed iscrizione gratis per gli esordienti! Ottimo modo per riscoprire uno dei pionieri degli astratti moderni.
Per gli amici laziali e non solo quindi diversi potenziali appuntamenti ;)

venerdì 24 maggio 2013

Giochi sul nostro PODCAST - Prima puntata (dopo il pilot)

scritto da Fabio (Pinco11). Podcast by Federico e Fabio.

Eccoci, dopo il primo esperimento di podcast di un mesetto fa, quando abbiamo messo online la prima registrazione di prova (la puntata pilota, appunto), con la PRIMA puntata regolare.
Abbiamo anche scelto un nome nuovo di zecca, ovvero Giochi sul Nostro Podcast ed abbiamo tenuto conto dei feedback che avete voluto gentilmente lasciarci: le puntate avranno una struttura più precisa, con un tema centrale del quale parleremo in modo più approfondito e con, a seguire, due rubriche fisse, ossia il cinghiale e l'evangelista ludico. 

La prima si farà carico di indicarvi un titoli bello pesante e strutturato che abbia qualche inerenza (a volte si, altre no ...) con il tema di fondo della puntata e l'altro di parlarvi di un classico gioco ponte o gateway, di quelli che si possono proporre agli amici che si avvicinano al gioco da tavolo compiendo i primi passi.
A chiudere poi alcune rapide menzioni a titoli meritevoli o giocati.

giovedì 23 maggio 2013

Terra Mystica - Prime impressioni


scritto da polloviparo.

Qualche giorno fa nelle prime impressioni di The great Zimbabwe, scrivevo che fra i “must have” di Essen di quest’anno, ossia: “Keyflower, The Great Zimbabwe, Tzolkin e Terra Mystica” mi mancava da provare proprio quest’ultimo e che avrei rimediato!
Ecco fatto, finalmente sono riuscito a provare Terra Mystica!
E' stata davvero una lunga corsa. Ad Essen non l'ho preso aspettando di leggere qualche feedback. Dovevo prendere la copia Cranio a Modena, ma poi per una serie di eventi è saltata (leggansi poche copie disponibili).
Poi sembrava dovesse arrivare in negozio, ma è slittata all'estate...
Ora finalmente grazie alla Z-MAN games il gioco è disponibile in quantità sul mercato e ho potuto finalmente mettere le mani sulla mia copia
A questo punto potrei condividere le mie impressioni con voi, anche se devo ammettere che c’è un pensiero che mi frena un po’…
Il pensiero che mi frena è il seguente: “Terra Mystica è uscito da ormai un anno e se ne è parlato su siti, forum, blog, in abbondanza e io mi chiedo cosa mai potrei aggiungere io che non sia già stato detto?”
Anche il nostro Fabio, aveva scritto una corposa anteprima che potete trovare qui.


mercoledì 22 maggio 2013

Nomination allo Spiel des Jahres: Mori sugli scudi!!

scritto da Fabio (Pinco11)

Quest'anno ho avuto solo il tempo di pensare brevemente da solo al mio classico Toto Spiel, ossia ad indovinare quali potevano essere i titoli che sarebbero andati in nomination (ossia nelle terne nelle quali i giudici sceglieranno i vincitori), ma alla fine ho fatto bene a non scrivere niente, perchè avrei clamorosamente 'toppato', soprattutto nella categoria 'per tutti'.
Anche quest'anno i giurati sono usciti fuori con alcuni titoli davvero ignoti ai più, complici, ragionevolmente, i limiti della edizione tedesca, ovvero il fatto che, non lo dimentichiamo, partecipano al concorso solo i giochi che hanno avuto una edizione dedicata nel paese di Goethe. Questo comporta infatti, come già accaduto in passato, che prodotti 'vecchi' vadano in nomination solo ora, così come che vengano 'scoperti' titoli decisamente non mainstream.

Vabbè, l'introduzione l'ho fatta: passiamo ora a vedere chi ha avuto l'onore di entrare nelle terne o almeno quello di essere indicato come consigliato dalla giuria.

martedì 21 maggio 2013

Kraby - Recensione

scritto da Bernapapà


Purtroppo sono riuscito a fare solo una semplice capatina al FirenzeGioca, ma è stata comunque fruttuosa, perché  fra gli altri, ho provato questo simpaticissimo gioco per famiglie, adatto ad un pubblico vasto (dai 7 anni in su), ma abbastanza cattivello da poter fare divertire anche (forse soprattutto) gli adulti.
Sto parlando di Kraby, ideato da Adam Kaluza (autore fra gli altri del recente The Cave), ed edito da RedGlove (presso la quale ho provato il gioco) nel 2010., per 2-4 giocatori, senza alcun testo nel gioco, ambientato nel mondo marino delle "colonie" di granchi: i giocatori sono altrettanti pescatori di granchi, in lotta fra loro per accaparrarsi le colonie più pregiate: gioco di piazzamento tessere, quindi, ma con il meccanismo dell'azzardo. Il gioco è veramente molto simpatico, coloratissimo, con quel minimo di aspetto strategico, che, da un gioco così, se vogliamo, nemmeno ti aspetteresti: un gioco per tutti per trascorrere mezz'oretta in allegria..

lunedì 20 maggio 2013

Anteprima - Amerigo (Feld)

scritto da Fabio (Pinco11)

Poco tempo fa vi accennavo alla imminente uscita di un nuovo titolo ideato dall'oramai elevato al rango di mostro sacro Stefan Feld, ossia Amerigo, edito da Queen Games (per 2-4 giocatori, tempo a partita un'oretta abbondante).
Ora ho notato che l'editrice dalla grande Q ha ben pensato di proporre per il proprio titolo un progetto di crowdfunding sulla nota piattaforma kickstarter, per cui sono ora disponibili alcune notizie addizionali su questo gioco, comunque promesso per l'uscita, tradizionalmente, per la prossima fiera di Essen.
Il tema del gioco è quello della esplorazione, che si svolgerà su di un tabellone modulare, di grandezza variabile a seconda dei giocatori coinvolti ed è promessa la classica presenza di manate di segnalini e tesserine.
Volete saperne di più?

domenica 19 maggio 2013

[I classici] Recensione: Nefertiti

Scritto da Bernapapà

Il gioco di cui vi voglio parlare non è nuovissimo, ma può essere ancora interessante: si tratta di Nefertiti, gioco edito nel 2008 dalla MATAGOT, ideato dal trio Bariot - Montiage - Cauet (i primi due si sono cimentati recentemente in Kemet), che per circa 45 minuti trasformerà da 3 a 4 giocatori in notabili egiziani, intenti a comprare regali  nei mercati egiziani, da portare al faraone Akhenaton per la festa organizzata in onore della regina Nefertiti. 

Un gioco di collezione di set di oggetti, quindi, con piazzamento di lavoratori e offerte. Non nuovo come meccaniche, ma ben ambientato e abbastanza ben congegnato. Il gioco non prevede componenti in lingua, ed il suo target (da 10 anni in su) lo annovera decisamente fra i giochi di tipo family.

sabato 18 maggio 2013

Nuove uscite qui da noi

scritto da Fabio (Pinco11)

Nonostante l'imminente arrivo dell'estate non cessa il flusso di localizzazioni proposte dalle nostre case editrici. Stavolta abbiamo un paio di titoli per la Asterion ed uno per la Uplay.it.

Partiamo con la prima, per parlare di The Phantom Society, titolo edito da Funforge, IELLO ed Asterion ideato dalla coppia Colombier - Marly, destinato ad un pubblico ampio (si parla di 8+ come età), nel quale da 2 a 4 giocatori andranno a caccia di fantasmi (o impersoneranno questi ultimi) in un antica classica magione della vecchia Scozia. 
Un tabellone a griglia, contenente 36 tessere corrispondenti ad altrettante stanze farà da sfondo per questa simpatica competizione: l'idea di fondo è quella di esercitare la logica, per capire dove risiedano i vari fantasmi che di volta in volta cercheranno di distruggere gli arredi, nel tentativo di apportare la quantità di danni richiesta per farli vincere.

venerdì 17 maggio 2013

Recensione : Brugge

scritto da Faustoxx

Chi segue le mie pulsioni ludiche su questo blog, sa bene, che due o tre volte l'anno,  vengo colto da un folle, sfrenato e insano raptus per un titolo appena uscito e  sull'onda di questo impeto mi butto a capofitto nell'acquisto compulsivo e  a far opera di diffusione ludica spargendo notizie, impressioni e traduzione del regolamento.

Questa volta il gioco in questione era già attesissimo, opera dell'autore più in voga del momento, Stefan Feld, e illustrato dall'artista (ora anche autore) più acclamato Michael Menzel e pubblicato da una delle più celebri ed affidabili del settore la Hans im Gluck, ma presentava un piccolissimo problema, direi quasi un dettaglio ... 165 carte una diversa dall'altra, tutte farcite con testo (in tedesco).
Un atteggiamento assennato e consapevole avrebbe suggerito l'uscita della edizione inglese attesa per fine Luglio, e giuro ho provato a resistere...mi dicevo: “ce la posso fare è già passata una settimana e non l'ho comprato. Ce la posso fare !!!”. E poi...è stato sufficiente che uscisse una traduzione amatoriale del regolamento in Inglese che scattasse la molla.

giovedì 16 maggio 2013

[la strip di Eriadan] The Resistance

disegnata da Eriadan - presentazione di Fabio (pinco11)

Stavolta lo sfondo prescelto per le sue vignette da nostro Eriadan è quello di una bella partita a The Resistance. Il gioco, molto popolare tra certi gruppi, stimola l'interazione, il dialogo e, soprattutto, la capacità di bluffare con una grandissima faccia tosta .



Per alcuni la miscela è ritenuta davvero irresistibile, mentre altri vi rifuggono con un vade retro: vediamo un pò come il nostro amico a fumetti affronta la partita ;)

PS: se non conoscete il gioco sul blog trovate la nostra recensione!

mercoledì 15 maggio 2013

The Great Zimbabwe - Prime impressioni

scritto da polloviparo.

Finalmente, grazie all’amico Janko, sono riuscito a provare The great Zimbabwe
Dico finalmente perché si tratta di un gioco (ideato dal duo Doumen - Wiersinga) della Splotter Spellen e quindi a meno che non siate riusciti a procurarvelo nel periodo di Essen ad un prezzo accettabile, ora la reperibilità è piuttosto scarsa. 
La conseguenza oggi, a patto di riuscire a trovarlo, è un prezzo piuttosto elevato, diciamo che su Bgg le quotazioni viaggiano tranquillamente a ridosso degli 80 euro – 100 dollari.
Come tutti i prodotti della Splotter Spellen si tratta di un prodotto di nicchia, adatto a gamers che amano il gioco impegnativo senza tanti compromessi e mettono in secondo piano la grafica.
Come ci suggerisce la scatola con il suo 14 nel box dell’età consigliata e i 90-150 min. nel riquadro del tempo necessario per una partita, non siamo di fronte ad un family game!
La forbice ampia della durata lascia anche intendere che la durata varia molto in funzione del numero di giocatori.
Giusto per farvi un’idea la partita in cinque giocatori, iniziata sulle 21:45 di sera, si è conclusa alle 02:00 decidete voi se di notte o di mattina! J Ah quasi dimenticavo al tavolo non c’erano giocatori particolarmente proni ad AP. o_o

martedì 14 maggio 2013

Recensione: River Dragons

scritta da Bernapapà


Girando nei vari stand di Essen colpiva il visitatore un tabellone formato gigante rappresentante una zona con dell'acqua e dei ponti colorati, rialzati dal tabellone con ... effetto tridimensionale, che permettevano a delle buffe donnine cinesi di attraversare le acque senza bagnarsi i piedini... Insomma, ad una prima vista sembrava quasi trattarsi di un giochino per bambine che si trovava, quasi sfrontatamente, fra un Terra Mystica ed un Keyflower.  Per questo, mea culpa (anzi nostra, mia e di Fabio), allora non l'ho degnato nemmeno di uno sguardo.. ed invece: ecco la sorpresa! Sto parlando di River Dragons, titolo ovviamente per famiglie (ma non necessariamente solo per bambini!), ideato da Roberto Fraga, noto ai più per il fortunatissimo Uova Danzanti,  e presentato ad Essen 2012, edito in italia da Asterion. Il gioco, da 2 a 6 giocatori, senza alcun testo nel gioco, si svolge nel lontano oriente dove ogni giocatore, rappresentato da un bambino/a cinese, ha lo scopo di attraversare il fiume per raggiungere la riva opposta, attraverso la costruzione di ponti a più campate di diversa lunghezza... ma attenzione al dragone, che è in grado i bloccare le intenzioni dei piccoli cinesi, facendo perdere turni o pezzi di ponte, e rallentando così l'arrivo all'agognata altra riva.

lunedì 13 maggio 2013

Recensione - Clash of Cultures

scritto da Fabio (Pinco11)

Clash of Cultures era entrato sparato nella mia lista dei desideri per Essen appena l'avevo visto: appassionato da Civilization (quello della FFG), verificata la buona grafica e componentistica, era diventato per me un must da subito. Poi il gioco aveva attraversato un periodo di scarsa reperibilità (ho la sensazione che di anno in anno le tirature per le uscite di Essen calino, aspettando tutti di vedere come vanno le cose per ristampare) e c'era stato l'annuncio di una versione italiana con Asterion, per cui ne avevo rinviato l'acquisto. Alla fine, saltata l'edizione nostrana, l'ho preso (edizione Z-Man Games) e giocato ed eccomi qui a parlarvene.

Si tratta, in sintesi, di un gioco (per 2-4 giocatori, 14+ l'età, 180 minuti a partita) che simula lo sviluppo di una civiltà, ricalcando gli schemi classici del genere, primo fra tutti quello dello sviluppo del proprio albero tecnologico. Molti i materiali, schematiche le regole, notissimo l'autore (quel Christian Marcussen già noto per Merchant and Marauders), si propone come titolo di ingresso nel genere anche per chi ancora non avesse solcato queste acque limacciose.

domenica 12 maggio 2013

Anteprima - The Thinket

scritto da Fabio (Pinco11)

Non ho potuto resistere, appena vista la pagina kickstarter  di questo progetto, dallo scriverci sopra un articolo, perchè questa roba mi ha colpito ancor di più dei dadi di metallo a 7 dollari l'uno.
Stavolta vi parlo infatti del Thinket (r), che altro non è che un oggetto fondamentalmente privo di qualsiasi utilità, catalogato dall'autore tra gli anti stress, ossia quelle cose che prendete in mano e con le quali giochicchiate per passare il tempo.

In cosa consiste questa cosa? Beh, si tratta di un cilindro metallico senza basi (una specie di tubo metallico corto), all'interno del quale dovrete far passare un pistoncino (a sua volta metallico). I due pezzi sono liberamente sganciabili, ma l'autore, David Weinstock, è un tipo industrioso ed ha dotato il pistoncino ed il cilindro di parti magnetiche, cosicchè il vostro simpatico giochino potrà consistere nel premere il pistoncino, facendo scivolare dentro al cilindro, girare il cilindro e premere dall'altra parte e così via per ore e ore ... ;)

Questa roba ha un costo e qui viene la parte divertente ... ;)

sabato 11 maggio 2013

Recensione: Scarabeo Flash

scritto da Fabio (Pinco11)

Uno dei giochi sicuramente più conosciuti e diffusi (nelle sue varie forme) nel nostro paese è lo Scarabeo, titolo storico incentrato sulla sfida di fare il miglior uso possibile delle lettere che di volta in volta il giocatore pesca e poi pone sul tabellone di gioco.
Ora la Editrice Giochi propone una simpatica variante sul tema (per 2-4 giocatori dagli 8 anni in su, tempo medio a partita dai 15 minuti in su), con il suo Scarabeo Flash (sottotitolato le parole in continuo movimento), ideato dal noto Spartaco Albertarelli.
Il titolo rientra, naturalmente, nel novero dei giochi per tutti e presenta il pregio della portabilità, sostituendo tessere e tabellone con un simpatico set di dadi.

venerdì 10 maggio 2013

Recensione: Il Vecchio

scritto da Bernapapà

Generalmente i giochi ambientati nel Medioevo mi attraggono abbastanza, e questo gioco, provato la prima volta a Lucca Comics nello stand della Uplay.it che ne edita la versione italiana, ha confermato questa mia predilezione. Eccomi quindi a parlare di Il Vecchio, gioco strategico (edito originariamente da Hall Games) per 2-4 giocatori, senza alcun testo nel gioco, ideato  dal tedesco Rudiger Dorn (e presentato ad Essen nel 2012), autore molto prolifico fra cui spicca il capolavoro Goa. L'ambientazione, abbastanza resa, proietta i giocatori in altrettante famiglie fiorentine intente a conquistare il potere detenuto da Cosimo De Medici (Il Vecchio, appunto). Si tratta sostanzialmente di gioco che mischia meccaniche note, ma abbastanza varie, che includono la gestione delle risorse e dinamiche di movimento su mappa. Niente di nuovo, insomma, ma in un mix degno di essere giocato: target famigliare ma senza una sufficiente  pianificazione strategica non si vince.

giovedì 9 maggio 2013

The Walking Dead - Card Game

Scritto da Chrys.

Essendo un fan della serie tv ed apprezzando in generale il tema zombie questo gioco ha attirato la mia attenzione e sono quindi andato a spulciare online per saperne di più. Il gioco varrà la candela (che in questo caso son 14-15 euro)? ...scopriamolo assieme.

Anzitutto inizio col dirvi che non siamo davanti a nessuna dinamica innovativa, ed anzi in questo caso si tratta di un nuovo vesti per un vecchio (o addirittura storico) gioco di carte di nientemeno che Wolfgang Kramer, autore storico padre di titoli come Tikal, Principi di Firenze, El Grande e molti altri titoli che negli anni gli son valsi ben 5 Spiel des Jahres.

Purtroppo in questi casi siamo davanti ad un remake di 6 nimmt!, un suo gioco di carte molto semplice che ha avuto una enorme diffusione ma che si rivolge ad un target simile a quello di Uno. Questo gioco è tra l'altro abbstanza diffuso anche da noi col nome di Sei, quindi probabilmente qualcuno di voi l'avrà già provato.

Questa nuova edizione mantiene quasi inalterato il gioco originale e al di là della nuova estetica si limita ad aggiungere una modalità alternativa, ma vediamo intanto le regole base.

mercoledì 8 maggio 2013

Anteprima - Cinque Terre

scritto da Fabio (Pinco11)

La Rio Grande è storicamente una delle case editrici a stelle e strisce più note, avendo localizzato e distribuito negli States un gran numero di titoli tra i maggiori successi degli ultimi venti anni, tra i quali Carcassonne e Dominion. Nel recente si è avuta notizia della chiusura del rapporto tra la Hans im Gluck e l'editore americano, il quale si è attivato per colmare il potenziale vuoto nel suo catalogo producendo diversi titoli in proprio, tra i quali spicca appunto quello di cui ci occupiamo oggi, ovvero Cinque Terre, di Chris Handy.
Il gioco, per 2-5 giocatori (indipendente dalla lingua, salvo il manuale, in inglese), con tempo medio a partita di un'oretta, si colloca nella classica fascia degli eurogames per famiglie, con dinamiche semplici, ma una buona elaborabilità di strategie.  Lo scopo dei giocatori, che si calano nei panni di altrettanti commercianti impegnati a distribuire frutta, ortaggi e simili nelle Cinque notissime località marine dello spezzino (Manarola, Vernazza, Corniglia, Riomaggiore, Monterosso), è quello di prelevare merci e venderle, distribuendole nei vari paesini con il loro camioncino colorato.

martedì 7 maggio 2013

Recensione - Coup

scritta da Federico


E’ passato in sordina ad Essen, oscurato dai titoloni attesi come Terra Mystica e Legends of Andor, eppure io l’ho notato per la grafica semplice ed efficace. Mi sono avvicinato per capire meglio e chiedo com’è ad un gruppo di ragazzi che ci giocano in un tavolo: “nasty little game!” rispondono, mi invitano a fare una partita e me ne innamoro subito. 

Presa una copia e tornato nello stivale lo propongo subito e ancora devo trovare uno che non mi dica in un modo o nell’altro lo stesso iniziale commento: “un giochino bastardo questo Coup!”.
Coup, di Rikki Tahta, è un gioco (edito da la Mame Games) da 3 a 6 giocatori della durata di 10 minuti circa e le sue meccaniche principali sono il bluff e la deduzione.

lunedì 6 maggio 2013

Asgard - Prime impressioni

scritto da polloviparo.

Ci sono giochi semplici e giochi impegnativi, giochi veloci e giochi lenti, giochi innovativi e giochi collaudati e poi c’è Asgard.
Asgard ultima fatica di Pierluca Zizzi, per 2 – 4 giocatori, della durata di 90 min. circa.
Ecco qua, un inizio che in prima battuta potrebbe sembrare “parole buttate lì a caso”, ma posso assicurarvi che si tratta di parole che riassumono egregiamente le sensazioni che mi ha trasmesso Asgard alla prima partita.
Avevo letto e sentito molto prima di provarlo: “gioco molto difficile”, “regolamento ultracomplesso, con complicazioni inutili”, “mille eccezioni e sottoregolette”, “più complesso di Vinhos
E su quest’ultima affermazione si è accesa un lampadina :)
Il paragone con il predecessore della “What’s your game” probabilmente era inevitabile.
Vinhos è un gioco molto dibattuto, dal regolamento molto complesso, dalle mille possibilità (leggansi diversi layout di gioco) che inevitabilmente o si odia o si ama.
Lo ammetto amo le sfide e quando leggo regolamento difficile, una specie di forma di masochismo mi assale e comincio a studiarlo.
Devo sviscerarlo, frantumare i dubbi, intuire le intenzioni dell’autore.

domenica 5 maggio 2013

[I classici] Chinatown

scritto da Bernapapà


Vi chiederete: ma come mai questo fa sempre recensioni dei classici? Beh, la risposta è presto detta: essendomi avvicinato ai GdT in tarda età, ho un po' di passato da recuperare... 
Ma veniamo al gioco di oggi: Chinatown, ideato da Karsten Hartwig, uscito nel 1999 per la Filosofia Editions, gioco ambientato nel quartiere newyorkese di Chinatown alla fine degli anni 60, in pieno boom economico degli asiatici in quella città. Il gioco, da 3 a 5 giocatori, da 10 anni in su, (nessun testo nel gioco), avranno l'obiettivo di guadagnare il più possibile accaparrandosi gli spazi commerciali, e costruendo negozi dai quali riceveranno delle rendite: la contrattazione fra i giocatori è il motore principale del gioco, per cui, pur essendo dedicato ad un target decisamente familiare, è dedicato soprattutto a chi predilige questo tipo di dinamiche: se la contrattazione vi ripugna, lasciate stare: altrimenti continuate nella lettura: è un gioco "vecchiotto" ma è veramente semplice, e può rappresentare una valida alternativa al "solito Monopoly", soprattutto per i neofiti. Ah, dimenticavo: questo è uno dei titoli che mi è rimasto appiccicato alle mani a Essen, dove l'ho pagato una stupidaggine!

sabato 4 maggio 2013

Anteprima: Deadzone

scritto da Fabio (Pinco11)

Allora: ve la faccio breve (o almeno più breve del mio solito fiume di parole) sul gioco, perchè la cosa che mi ha colpito qui è in particolare la somma che un supporter del progetto kickstarter del quale vi parlo ha speso.
Il gioco, Deadzone: contagion, è un classico titolo destinato a sfondare sulla più nota delle piattaforme di crowdfunding, in quanto è un gioco di combattimento tra miniature, sviluppato dalla nota Mantic Games, che ha raccattato in quattro progetti sinora proposti la bella sommetta di oltre un milione e mezzo di dollarozzi sonanti. Scusate se è poco ...

Ci troviamo nel mondo futuristico di Warpath, già scenario di Dreadball (una rivisitazione del Blood Bowl in chiave fantascienza) ed a disposizione dei giocatori ci saranno stavolta quattro diverse fazioni, ciascuna dotata di caratteristiche specifiche: gli scontri proposti sono dei testa a testa (è un gioco di skirmish per due) che coinvolgono da 5 a 25 miniature (più spendi, più te ne mandano!), che possono essere migliorate nel corso del gioco, anche grazie ad equipaggiamenti generosamente distribuiti nei vari scenari.

venerdì 3 maggio 2013

[la strip di Eriadan] Giochiamo a Caylus?

disegnata da Eriadan - presentata da Fabio (Pinco11)

Prosegue la nostra collaborazione con il talentuoso Eriadan: per chi se la fosse persa vi rinvio anche alla prima strip che ci ha inviato, già online.


Tema a me molto caro nella vignetta di oggi: abbiamo sullo sfondo una bella partitella familiare a Caylus.
Secondo voi come andrà a finire ?

giovedì 2 maggio 2013

Relic - Recensione

Scritta da Chrys.

Oggi parliamo di Relic, un gioco per 1-4 giocatori edito dalla Fantasy Flight Games, ambientato nell'universo di Warhammer 40.000. Ovviamente non stiamo parlando del famoso gioco di miniature, ma dell'ambientazione alle sue spalle, la stessa dei romanzi (il ciclo di Horus, il ciclo di Eisenhorn, ecc.) e dei vari giochi di ruolo editi dalla Fantasy Flight Games (Dark Heresy, Rogue Trader, ecc.).

Per chi non ne sa nulla, si tratta sostanzialmente di un lontanissimo futuro dalle tinte cupe e gotiche... in senso letterale: la lingua alta è il latino, le astronavi hanno un aspetto che richiama le cattedrali, l'abbigliamento è un mix di moderno e antico con pistole laser e armi da taglio, l'impero è retto da un dio-imperatore e dal culto sviluppatosi attorno ad esso, mentre la tecnologia si divide in quella di medio livello (pistole, cannoni laser, aerei e simili) che è acquisita e compresa e quella di alto livello (titani, iperspazio e simili) che invece si riesce ad utilizzare mantenendo funzionanti le vecchie macchine ma se ne è persa la tecnica costruttiva. Per chi è interessato rimando all'apposita wiki dedicata e alle pagine della FFG dedicate ai giochi di ruolo linkate sopra.

mercoledì 1 maggio 2013

Concordia - playtest 2.0


scritto da polloviparo

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di partecipare ad una delle sessioni finali di playtest di Concordia il nuovo gioco di Mac Gerdts.
Partecipai ad una sessione di playtest anche nella sua fase “embrionale” l’anno scorso, tanto che è stato molto bello vedere quanto il gioco sia cresciuto e quanto sia cambiato.
I cambiamenti partono dal nome stesso, quando lo provai la prima volta si chiamava “Popolus Romanus” diventato oggi “Concordia
Nel mezzo ci sono stati anche un’ “Oppida” ed un “Roma caput mundi”.
Mi hanno detto che quest’ultimo nome è stato scartato perchè “caput mundi” (in latino centro del mondo) si confondeva con “Kaputt” che in tedesco significa rotto…
Non ho capito sinceramente se fossero seri o se mi stessero prendendo in giro.. ;)