giovedì 31 marzo 2016

[Recensione] The Golden Ages: Culti e Cultura

scritto da Agzaroth

Culti e Cultura è la prima espansione per The Golden Ages, gioco di Luigi Ferrini che lo scorso anno ha riscosso un ottimo successo, con anche una nomination per il premio Goblin Magnifico.
L'espansione porta un nuovo elemento, la cultura, che si integra perfettamente nel gioco base fornendo nuove opportunità e vie di sviluppo.

mercoledì 30 marzo 2016

[Crowdfunding] The Goonies: Adventure Card Game

scritto da Simone M.

I Goonies non dicono mai la parola morte!
(Mikey)

Matt Riddle e Ben Pinchback, gli autori di Fleet, tornano alla progettazione con un nuovo gioco di carte ispirato ad uno dei film cult della mia generazione: I Goonies.
Manca ancora qualche giorno alla conclusione della campagna kickstarter indetta per finanziare il progetto (qui il link) che ha avuto un ottimo risultato.
The Goonies: Adventure Card Game è un gioco di carte cooperativo, per 1-4 giocatori, e della durata annunciata di 30-45 minuti in cui ciascun giocatore interpreterà uno dei mitici "piccoli eroi" di Goon Docks.
I giocatori eseguiranno turni simultanei, giocando carte in diverso modo, per esplorare cinque locazioni e "mappare", così, il percorso che li condurrà al galeone del pirata Willy l'Orbo (oltreoceano One-Eyed Willy) ed alle sue preziose meraviglie nascoste.
Ad ostacolare il cammino dei Goonies ci penseranno sia la famigerata Banda Fratelli e sia gli insidiosi trabocchetti (booby traps) disseminati lungo il percorso dall'astuto pirata per proteggere il proprio tesoro.
Proviamo a ripercorrere la straordinaria avventura dell'asmatico e coraggioso Mikey, di suo fratello Brand, del geniale Data, dello sboccato Mouth, del simpatico Chunk e delle coraggiosissime Andy e Stef con questa succosa anteprima.

martedì 29 marzo 2016

Elfenland [Riscopriamoli]

scritto da Chrys

Approfitto della recente edizione italiana "Deluxe" uscita questo autunno per dedicare un articolo a questo gioco che ha riscosso un notevole successo (vincitore di uno Spiel des Jahres quando il premio rivestiva un importanza enorme e non era criticabile come oggi) e che, sebbene uscito nel 1998, porta benissimo i suoi 18 anni.

Stiamo parlando di Elfenland Deluxe (2-6 giocatori, Giochi Uniti/Amigo) ideato da Alan R. Moon autore decisamente valido che ha anche firmato il famosissimo Ticket to Ride, dimostrando quanto il tema del viaggio gli sia caro.

Preparatevi quindi ad affrontare un viaggio per le lande elfiche nel ruolo di giovani elfi pronti a tutto pur di superare la loro prova tradizionale, visitando più città degli avversari.

Ho sottolineato il "deluxe" sulla scatola perché questa edizione (a tiratura limitata) è di fatto l'equivalente dei famosi "big box" della Queen... contiene infatti il classico Elfenland, la sua espansione Elfengold, la mini espansione Elfenzauberer e anche il nuovissimo Elfensea. 

lunedì 28 marzo 2016

[La posta dei lettori] - L'apprendistato del neofita

scritto da Fabio (Pinco11)

Dopo l'ottimo esordio con il primo articolo della nuova rubrica della posta (qui il link) rieccomi a rispondere con voi ad un'altra interessante mail ricevuta da parte di un lettore, ovvero del nostro nuovo amico Michele.
Lo spunto che ci offre il nostro lettore è stavolta quello di conoscere come, nel giro di pochissimo tempo, si possa passare da 'alieni' del nostro settore di interesse a piccoli 'specialisti' :)
Per prima cosa vi lascio alla lettura della sua storia, per poi parlarne insieme.

domenica 27 marzo 2016

[Prime impressioni] Cauldron

scritto da F/\B!O P.

Era da un po' di tempo che aspettavo al varco un gioco sull'alchimia che si distinguesse dagli altri per un motivo o per un altro. Quando ho visto su Kickstarter la pagina della campagna di Cauldron ho capito che l'attesa era finita, per più di una buona ragione. Alla fine di maggio 2015 ben 962 sostenitori hanno finanziato il progetto con 32.167 CAD (sui 14.000 di obiettivo). Questo titolo di Artem Safarov, pubblicato da Altema Games, ospita al tavolo da 2 a 5 giocatori di età 11+ per la durata di 60-90 minuti: è la prima recensione che scrivo in cui ritoccherò i valori di tutte e tre le voci. Molte carte hanno del testo in lingua, ma un pratico foglio di consultazione ovvia egregiamente al problema. Se vi piace questo tema fantasy e non disdegnate meccaniche come collezione set, gestione risorse, interazione diretta e poteri variabili, allora vi consiglio di continuare con la lettura ^_^
Vista la nascita della nostra recente rubrica, segnalo che l'editore ha messo a disposizione il file PnP completo!
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

[Guida] Piccola guida alle uscite di Modena Play 2016

Aggiornata con le notizie pervenute al 25 marzo 2016

scritto da Fabio (Pinco11)

Ci avviciniamo a rapidi passi all'annuale appuntamento con la fiera Play di Modena, la quale ogni anno, in primavera, calamita l'attenzione del pubblico di giocatori di casa nostra con quello che è l'evento specificamente dedicato al gioco (in larga parte da tavolo) più importante nel panorama ludico nazionale (Lucca, pur più numerosa come visitatori, riguarda solo in parte il nostro settore).
Per quanto dal punto di vista del calendario si sia lontani dal periodo caldo dell'anno, perché ben sappiamo come a livello internazionale la maggior parte delle uscite si concentri tra settembre ed ottobre (in corrispondenza della fiera di Essen), molte sono le novità che gli editori nazionali riservano proprio per la Play, sapendo quando nel nostro panorama quell'evento sia importante e goda di attenzione.

BUONA PASQUA 2016

Che splenda il sole o che piova a dirotto... tantissimi auguri di una piacevole e serena Pasqua da tutti noi di Giochi sul Nostro Tavolo!!!
Tanto a noi che ci cambia il meteo?!? Si gioca sempre e comunque ^_^

Pronti quindi a trasporti eccezionali di scatole piene di miniature con tutte le espansioni possibili? Oppure optate per i più pratici Giochi da Zaino? Fateci sapere cosa avete in serbo per il dopo pranzo di oggi o per la giornata di domani! E se per caso venite prematuramente eliminati dalla partita, questo pomeriggio e domattina troverete anche un post da leggere ;)

sabato 26 marzo 2016

Recensioni Minute - Boss Monster

scritto da TeOoh!

Questa storia inizia con Essen 2013: io e Ricky ci aggiravamo per gli stand del padiglione meno gettonato alla ricerca di qualcosa di sfizioso, quando i suoi occhi caddero su questo titolo. All'aspetto sembrava un gioco del SuperNES: stesso tipo di scatola, grafica spixelata in copertina, stesso font... e a quanto sembrava dalla descrizione, eri il cattivo e non il tipico eroe "mo' ti gonfio e salvo la principessa". Preso e giocato.
Fast forward fino al 2016. Boss Monster, gioco per 2-4 giocatori di Johnny O'Neal e Chris O'Neal, edito in Italia grazie alla Fever Games, arriva nuovamente nelle mie mani in edizione italiana, giusto in tempo per l'uscita della prima espansione  in questa Play 2016!

venerdì 25 marzo 2016

[nonsolograndi] Dr. Eureka

scritto da Fabio (Pinco11)

Guarda che bellino questo gioco, ci sono le provette e si devono preparare le miscele con le palline colorate. 
Vedi, prendi tre provette, ci metti dentro in una due palline verdi, in una viola e nell'ultima arancio. Peschiamo una carta e tu devi semplicemente mettere nelle tre provette esattamente le palline del colore indicato, nell'ordine del disegno, il tutto senza toccare le palline con le mani ... vedi, così. Facciamo una prova ...  

Tempo della spiegazione: meno di un minuto.
Tempo della prima prova: poco più di un minuto.

giovedì 24 marzo 2016

[Recensione] Jaipur

scritto da Agzaroth

Jaipur, di Sébastien Pauchon, è un filler da 30 minuti per 2 giocatori, bassa difficoltà. Ha ottenuto un ottimo successo, beneficiando anche di una trasposizione online e piazzandosi attualmente al n°97 di BGG e nella top-10 dei Family Games.
Quali sono le caratteristiche che ne hanno decretato il successo? Scopriamole assieme.

MATERIALI, AMBIENTAZIONE E SETUP
La scatolina, contenuta nella misura (tipo Citadels ultima edizione) e coloratissima, ci mostra un barbuto mercante indiano nell'atto di venderci tappeti e vasellame in compagnia del suo fido cammello.
Jaipur è infatti la capitale del Rajasthan (su, chi di voi non è mai stato nel Rajasthan?) e il giocatore impersona uno dei due più importanti mercanti della città. Ma non è abbastanza: solo il mercante che otterrà due sigilli di eccellenza potrà essere invitato alla corte del Maharaja. Perciò dovrai dimostrare di essere più abile negli affari del tuo diretto concorrente.
Come avrete capito, non è che l'ambientazione sia si quelle proprio coinvolgenti ed il gioco in effetti è molto astratto, per cui escluderei questo come punto di forza del titolo.

mercoledì 23 marzo 2016

[Recensione] Deathwatch: Overkill... non tollerare che l'alieno viva!

scritto da Simone M.

"We must scour them from the stars before they do the same to us"
Dobbiamo raschiarli via dalle stelle prima che loro facciano lo stesso con noi

(Cit. Chaplain Ortan Cassius, Ultramarines Master of Sanctity)


Deathwatch: Overkill è l’ultima fatica “da tavolo” della premiata Games Workshop che porta su plancia, modulare, ancora uno skirmish per 2 giocatori ambientato nell'Universo di Warhammer 40.000. L’unità dell’elite Deathwatch, formata dai migliori elementi di tutti i Capitoli Space Marine dell’Imperium, ha un solo compito: spazzare via i Tiranidi. Sotto il comando dell’eroe Ortan Cassius, il suo Kill Team è sulle tracce del Culto Genestealer che ha iniziato a corrompere il pianeta Ghosar Quintus. Scenario dopo scenario, dalla durata variabile (60-120 minuti), Deathwatch e Genestealer si daranno battaglia all’interno di claustrofobiche mappe, sulle tracce dello scomparso Inquisitor J. Chaegryn, che metteranno a durissima prova le capacità strategiche dei giocatori. Deathwatch: Overkill vanta una dotazione di ben 50 straordinari modelli, compatibili con il Warhammer 40.000 base, che possono essere impiegati sia in partite one-shot che in una vera e propria campagna (composta da 9 missioni) che fa da prequel alle Guerre Tiranidi.
Dopo Starquest, Space Hulk, Assassinorum Execution Force e The Horus Heresy: Betrayal at Calth la Games Workshop torna nuovamente a cimentarsi con un titolo Sci-Fi su plancia dando, così, vita ad un gioco muscoloso ma allo stesso tempo fluido. Ciò che vi lascerà piacevolmente colpiti, infatti, sarà proprio il regolamento talmente intuitivo da rendere il gioco adatto anche ai wargamers occasionali. Deathwatch: Overkill resta, però, un titolo prettamente dedicato agli affezionati della saga ed appassionati i quali, prima di ogni altra cosa, dovranno (con sommo piacere aggiungerei) fare i conti con il montaggio e la pittura dei modelli. Ma abbiamo ciarlato anche troppo: è tempo di aprire il coperchio e sbirciare dentro.

martedì 22 marzo 2016

Coyote [Riscopriamoli]

scritto da Chrys

Pochi giorni fa c'è stato il compleanno di Spartaco Albertarelli, sicuramente uno dei nomi più attivi in Italia per quanto riguarda la divulgazione ludica (sia a livello di massa che all'interno dei percorsi di studi universitari) oltre che uno dei "grandi antichi" (in senso non lovecraftiano ^^) del settore, essendoci dentro sin da quando Editrice Giochi era leader del mercato e avendo ormai una cinquantina di titoli sul mercato col suo nome sopra.

Nel fargli gli auguri mi son reso improvvisamente conto che mancava su questo blog la recensione di uno dei titoli da me più giocati e più amati di quelli che ha ideato, e cioè Coyote (3-6 giocatori, 15-30 minuti, edito nel 2003) presente in 8 edizioni diverse, tra cui quella giapponese e quella cinese, e che è stato rivisto esteticamente nel 2010 con la seconda edizione. Non potevo non rimediare! ^__^

domenica 20 marzo 2016

[Prime impressioni] Cornwall

scritto da Bernapapà

Dai tempi del film di Verdone "Maledetto il giorno che ti ho incontrato", ho sempre immaginato quanto potesse essere bella una vacanza in Cornovaglia, con le sue costiere mozzafiato. L'autore di oggi, Johannes Schmidauer-König, ha deciso di ambientare proprio lì il suo nuovo gioco, Cornwall, edito dalla Scmidt Spiele, uscito nel 2015, basato su meccaniche di piazzamento tessere allo scopo di costruire il paesaggio costituito di differenti tipologie di terreno: una sorta di Carcassonne rivisitato, dove le tessere sono esagonali, assemblate a tre, e vengono definite semplici regole di posizionamento, con l'ausilio di lavoratori di diverso "peso" ed altri elementi innovativi come le monete, i cottage ed il pub, dove i lavoratori andranno a riposarsi. Titolo per pubblico famigliare, che abbia già qualche dimestichezza con il concetto di posizionamento tessere e piazzamento lavoratori, senza elementi in lingua nel gioco (al di là della scheda riassuntiva), per 2-4 giocatori, che vi occuperà per una mezz'oretta di gioco. Nel mare magnum dei giochi simil-Carcassonne, c'era bisogno anche di questo ulteriore gioco? Ci sono pareri discordanti a riguardo: se mi seguite vi darò la mia opinione.

sabato 19 marzo 2016

Recensioni Minute - T.I.M.E. stories "The Marcy case" (no spoiler)

scritto da TeOoh!

Sapete già, se avete letto l'articolo precedente, che sono letteralmente innamorato del sistema di gioco proposto da TIME Stories.
È quindi stato un attimo rimettere insieme il gruppo collaudato per lanciarci in questa seconda avventura:
The Marcy Case è scritto stavolta da Nicolas Normandon, sempre per 2-4 giocatori, sempre per un totale di circa 90 minuti a Run.

Ve lo dico subito: scrivo pochissimo, perché tutto può essere spoiler. Nel filmato qualcosa in più c'è, ma l'ho segnalato e diviso proprio per permettere a tutti di stoppare quando si sta per superare la propria soglia di spoiler. State comunque tranquilli: il "livello massimo" è semplicemente che vi mostro lo stile della grafica delle carte.

Recensioni Minute - Cartoomics 2016

scritto da TeOoh!

Conosco la fiera di Cartoomics da non so quanti anni. Quando ancora non ero scimmiato dai giochi, bazzicavo moltissimo la fiera per scovare i numeri mancanti delle serie di fumetti e manga che seguivo. Era ancora ad Amendola Fiera e, dopo esser sceso dal treno ti facevi tuuutta la metro rossa per arrivarci. 
Flash forward: mi ritrovo ora a scoprirla nella nuova location del complesso fiera di Rho. Scendi dal treno e... tac! sei già arrivato. Ok, hai da farti una decina di minuti a camminare nel mega tunnel, ma vuoi mettere? Inizi a vedere i cosplay che assemblano i costumi, ascolti un po' di discorsi dei gggiovani, ti studi la mappa... tutta un'altra vita.

venerdì 18 marzo 2016

[nonsolograndi] Bataflash

scritto da
Simarillon (Davide)

Di nuovo Djeco e i suoi giochi di carte in scatole portatile: oggi si parla, infatti, di Bataflash gioco della casa francese specializzata in giochi e giocattoli per bambini, tutti prodotti di ottima qualità a prezzi sicuramente interessanti; il gioco, in particolare, appartiene ad una intrigante serie di scatole di giochi di carte, in un formato davvero particolare, di cui ho già scritto per Happy Family (qui), Piou Piou (qui), Gorilla (qui) e Pipolo (qui). Ideatore del gioco Eric Héliot e illustrato dal gruppo Babayaga. A Bataflash si può giocare da 2 a 4 persone a partire dai cinque anni, in partite di massimo una quindicina di minuti (ma anche meno), per vincere questo gioco ci si deve avvalere del super potere BATAFLASH!. Può essere questa scatolina Djeco una buona scelta per le giocate con i vostri piccoli? Se volete saperlo continuate a leggere.

giovedì 17 marzo 2016

[Recensione] Shakespeare


scritto da Sergio

Uno dei miei titoli preferiti del 2015, Shakespeare, di Hervè Rigal edito da Ystari Games è un gestionale per 1-4 giocatori, da 13 anni in su che saranno impegnati per 20-90 minuti.
Ispirato al bardo di Avon, il gioco ha la sua ambientazione alla fine del 500, quando in una Londra in pieno fermento artistico molte compagnie teatrali desiderano mettersi in luce agli occhi del pubblico e dei più ricchi anfitrioni.
Ma l'occasione per passare agli annali e scrivere la storia è data da un bando della Regina Elisabetta, che promette gloria imperitura e finanziamenti alla compagnia teatrale che saprà allestire nei teatri londinesi il miglior spettacolo in una sola settimana.
Ed ecco che qui entriamo in scena noi giocatori che dovremo fare del nostro meglio per scritturare i migliori attori, ingaggiare i sarti più abili che cuciano i più bei vestiti di scena e assumere i tecnici di scena che allestiscano gli adobbi teatrali degni di ospitare una Regina.
E noi impresari dovremo badare a tutto, senza mai perdere d'occhio né le finanze disponibili né il morale della troupe, che dovrà essere sempre sostenuto perché non si arrenda di fronte alle immancabili difficoltà.

[Recensione] Epic PVP: Fantasy

scritto da Agzaroth

Finanziato tramite Kickstarter, questo gioco di carte mi aveva subito attirato sia per l'ambientazione che per l'implementazione di alcune meccaniche.
Per 2-4 giocatori, 15-30 minuti di durata, riproduce il combattimento tra classici guerrieri fantasy.
Vedremo che, pur partendo da ottime idee, alla fine non ne esce purtroppo bello quanto poteva essere.

mercoledì 16 marzo 2016

[Riparliamone] Fleet

scritto da Simone M.

Oh che bella vita fa il marinar, sempre a navigar quando infuria il mar, me ne infischio se nevischia 
se c'è nebbia o il vento fischia perché il vento se ne infischia pure lui di me. 
Oh che bella vita fa il marinar, tira e salpa là, issa e molla qua!
(Capitan Libeccio, Alice nel Paese delle Meraviglie)

Torniamo a parlare, dopo l’articolo di presentazione del 2012 ad opera del nostro Ammiraglio Pinco (qui), di Fleet. Gioco di carte per 2-4 giocatori della durata di 30-45 minuti che mescola, in maniera elegante, Asta Gestione della Mano.
Titolo di Ben Pinchback e Matt D. Riddle, indipendente dalla lingua, oggetto di un fortunato kickstarter a cui vale la pena dedicare una delle mie schede tecniche ed una rispolverata, specialmente dopo l’uscita della seconda scatola Fleet: Artic Bounty nel 2014 che ha più il gusto di un reboot che di un’espansione vera e propria.
Nei panni di coraggiosi capitani di pescherecci dovremmo addentrarci nella canadese Ridback Bay alla ricerca di banchi saettanti di tonni, merluzzi, gamberetti, aragoste e granchi ma solo dopo esserci accaparrati la corretta licenza di pesca. Neanche a dirlo, vince chi ha accumulato il maggior numero di Punti Vittoria (PV).
Titolo dal peso molto contenuto adatto anche per i neofiti (superato lo scoglio del regolamento in inglese) ma che strizza l'occhio ai gamers più tosti. Indicatissimo per concludere o cominciare una serata ludica intensa oppure per smorzare la tensione di una diretta radiofonica (qui).
Pur non essendo dotato di caratteristiche particolarmente esaltanti, il gioco offre una discreta profondità strategica ma non possiamo annoverarlo, certo, fra i giochi brucia-cervello. L’utilizzo, in più modi, delle carte ricorda quello di Race for the Galaxy ma siamo distanti "anni luce" dalla stessa spettacolare resa tecnica.
Tutti a bordo, dunque, si parte.

martedì 15 marzo 2016

Secret Hitler [Print & Play]

scritto da Andrea "Skullbrother"

[Oggi ho il piacere di introdurvi una nuova firma per il blog, di Torino come me, che è un esperto di giochi Print & Play e che terrà una rubrica apposita se questo primo articolo susciterà il vostro interesse come credo. N.d.Chrys]


Buongiorno a tutti! 
Prima di cominciare con la recensione del gioco, mi presento: sono Andrea (su internet Skullbrother), studente di ingegneria di 23 anni che si diletta con l’hobby del gioco da tavolo, attraverso una visione ampia e dedita alla ricerca del buon prodotto, a prescindere dalle meccaniche e dalla semplicità o difficoltà di queste ultime. Ciò apparirà lampante vista la rubrica di cui mi occupo, che infatti espone una categoria di giochi tanto vasta quanto insolita: i Print and Play (d’ora in poi abbreviati in PnP), ossia quei giochi che vengono distribuiti su internet (gratis o a pochi euro) pronti da essere stampati e giocati!

In particolare vi parlerò oggi di Secret Hitler, nato grazie a una campagna su Kickstarter portata a termine con successo dai suoi creatori Max Temkin, Mike Boxleiter e Tommy Maranges. Oltre alla versione stampata professionalmente, sono stati rilasciati gratuitamente dall'editore i file Print and Play. 

lunedì 14 marzo 2016

[Prime Impressioni] Quadropolis

scritto da Fabio (Pinco11)

La Days of Wonder è un editore che ha fatto la sua fortuna, un po' come la HiG in Germania, costruendosi un nome grazie a poche uscite, sempre assai curate nei componenti e nelle regole, così da essere identificata come marchio di qualità (tra i suoi titoli ricordiamo Ticket to Ride, Memoir '44, Five Tribes, Small World e Shadow over Camelot).
Già l'annuncio dell'uscita di Quadropolis mi aveva spinto a scrivere un breve articolo di anteprima (qui), per cui ora che il gioco è fuori, non potevo esimermi dal trasmettere le mie prime impressioni su di esso.
I numeri di riepilogo sono 2-4 (giocatori), 30-60 (i minuti a partita), l'autore è l'esordiente François Gandon e l'editore è per l'Italia Asterion, che ne propone l'edizione in lingua di Dante, mentre il target è assai ampio, prevedendo il gioco una modalità classic dedicata ai giocatori più occasionali ed una expert che dovrebbe accarezzare maggiormente le corde dei più scafati.
Sulle meccaniche di gioco si tratta di un piazzamento tessere (con un interessante meccanismo di scelta delle tessere stesse) che pone i giocatori nel ruolo di pianificatori di città (alla Sim City), spingendoli a ricercare la migliore distribuzione possibile degli edifici a disposizione.

domenica 13 marzo 2016

[Report] - PisaCON 2016

scritto da Bernapapà


Ciao a tutti. Fresco della bellissima esperienza fatta lo scorso weekend, vi propongo il report delle due giornate, dal mio personalissimo punto di vista, che comprende la prima giornata passata fra test di prototipi ed una mano data agli amici della Tana dei Goblin di Pisa, spiegando qualche gioco alla numerosa affluenza, mentre il giorno dopo ci sono andato con la famigliola, a passare una divertente giornata di giochi, cercando di provare quanto ancora non conoscevo, concentrandomi soprattutto su giochi dai 10 anni in su. L'atmosfera che si respira in queste occasioni è davvero bella: nei due pomeriggi c'è stata un'affluenza molto intensa, per cui si faceva anche fatica a trovare tavoli liberi: oltre al gioco libero e spiegato in maniera più o meno chiara dai volontari della Tana, erano presenti alcuni venditori, il fiorente mercatino dell'usato e soprattutto la IOLAI, ossia l'asta all'incanto di giochi usati, dove si possono fare dei veri affari. Senza dimenticare i tornei, l'area dei giochi di legno, il tavolone pieno zeppo di costruzioni, gli stand dei giocatori di ruolo ed i giochi scientifici... insomma, uno spazio completamente dedicato al gioco intelligente! Se volete conoscere la mia esperienza, seguitemi.

sabato 12 marzo 2016

Recensioni Minute - Mystery House: la Bomba e la Spia

scritto da TeOoh! 

A Dicembre, forse ricorderete, sono stato alla mia prima Escape Room in quel di Torino. Avevo preso accordi per entrare con una bella GoPro in fronte, e sono quindi riuscito a portare fuori qualche immagine.
A comprova di quanto ci fossimo presi bene, io+Moglie+Fratello+Cognata abbiamo deciso di lanciarci anche nella risoluzione della seconda stanza, ovverosia "La Bomba e la Spia". 
Sempre da 2 a 6 giocatori, durata massima per uscire 60 minuti, ideata da Mystery House.
Chiaramente, la sfacciataggine mi ha fatto chiedere (ed ottenere) di entrare ancora videocamerato.

Recensioni Minute - (Anteprima) Jewels

scritto da TeOoh!

La campagna kickstarter di questo titolo, chiusasi appena prima di Natale, devo dire che è stata ben condotta. Ormai sapete che non bazzico per nulla il mondo del crowdfunding, ma, nonostante ciò, posso dire che conoscevo comunque il gioco. Ne avevo visto immagini, a grandi linee conoscevo il gameplay... insomma, sono riusciti a far fluire informazioni attraverso canali non chiusi sulla fetta KS.
Ecco quindi che, quando Omar mi ha proposto di dare un'occhiata al prototipo per avere un feedback sul regolamento, ho accettato di buon grado.
Siccome a parte alcuni piccoli colpi di lima, le regole sono ormai complete, ho pensato potesse essere interessante parlarne in maniera più approfondita. Ecco quindi Jewels, gioco di Omar Khmayes, per 2-5 giocatori, della durata di circa 45 minuti. 

venerdì 11 marzo 2016

[Recensione] Exoplanets

scritto da F/\B!O P.

Costruire edifici o allevare bestiame non vi basta più? Vi sentite dotati di fenomenali poteri cosmici... in un minuscolo spazio vitale? Allora fatevi avanti, qui ci sono pianeti da creare e vita da far evolvere! Questo gioco di Przemysław Świerczyński, edito da Board&Dice ed in italiano da Giochix, ospita al tavolo 2-4 giocatori di età 12+ per la durata di 30 minuti, con testo in lingua nel regolamento e nei fogli Giocatore. Protagonista di due campagne di successo su Kickstarter (maggio 2015) e Giochistarter (gennaio 2016), il titolo in questione è da poco finito nella nostra top50 del 2015: mancava la recensione e oggi sono qui a colmare la lacuna. Le meccaniche vertono su piazzamento tessere, gestione mano e controllo aree.
Per saltare direttamente alla sezione MMDC seguite questo collegamento.

Si ringrazia Board&Dice per la copia di review. Laddove le mie traduzioni si discostassero dalla versione italiana, cortesemente segnalatemelo nei commenti, grazie!

[nonsolograndi] Labirinto & I Maestri del Labirinto

scritto da
Simarillon (Davide)

Superclassicone Ravensburger oggi a nonsolograndi. Si parla infatti de Labirinto Magico, gioco, creato dallo psicologo Max J. Kobbert ed illustrato da Stephen Hillenburg, Joachim Krause, Herbert Lentz, nel lontano 1986 (tranquilli, non rubo il lavoro a Mago Charlie: anche se il gioco si può considerare Vintage a tutti gli effetti la mia rimane una recensione per nonsolograndi!).  Il gioco si può giocare a partire dai sette anni, da due a quattro giocatori in partite di una trentina di minuti circa. 
E mentre ci siamo parliamo anche di suo cugino grande I Maestri del Labirinto, versione pimpata e potenziata del suo predecessore ad opera sempre di Max J. Kobbert ed illustrato da Monika Broeske in questo caso si può giocare a partire dai 10 anni, da due a quattro giocatori, in partite sempre di una trentina (abbondante) di minuti.

mercoledì 9 marzo 2016

[Filler] Grand Slam... Tennis trash da tavolo...

scritto da Simone M.

L'Estremo Oriente, da qualche tempo, inizia a mandare piccoli segnali di "fumo" sulla propria presenza sul vasto continente ludico dei Giochi da Tavolo con titoli che, nel bene o nel male, si sono ritagliati una piccola fetta di appassionati.
Molti staranno pensando a Love Letter oppure a Machi Koro, sicuramente i titoli di spicco di questa nouvelle vague ma già dall'ultima edizione dello Spiel la presenza orientale, non solo giapponese, si è fatta più massiccia e con titoli piuttosto corposi. Ne cito giusto alcuni: Ponzi Scheme, Double Mission o Chronicler.
Il gioco di cui vi parlo oggi è un gioco di carte e di simulazione sportiva (be' forse "di simulazione sportiva" magari è un'epiteto un po' esagerato... lo ammetto) ambientato nel mondo del Tennis.
In Grand Slam, del coreano Ariel Seoane (che in questo caso è sia game designer che illustratore), 2-4 giocatori si sfideranno, in singolo o in doppio, in una partita di Tennis da 10-20 minuti.
Gli scambi verranno simulati da carte su cui è indicata la direzione del colpo (quando si attacca) e la zona del campo in cui, quella stessa carta, è utilizzabile in difesa (quando si riceve).
Il primo giocatore (o la prima coppia) che riuscirà a piazzare 4 colpi sarà il vincitore.

martedì 8 marzo 2016

Gaia - Recensione

scritto da Chrys

Oggi vi parlo di un interessante gioco di tessere, di medie dimensioni e notevole impatto ma, per tempistiche, a tutti gli effetti un filler. Sto parlando di Gaia di Olivier Rolko (2-5 giocatori, ~30min, Tiki Editions).

Il gioco riprende abbastanza i concetti di Popolous o altri giochi analoghi, mettendoci nei panni di una divinità intenta a creare diversi tipi di ambiente, dove nasceranno delle città di cui cercherà di soddisfare i fabbisogni per accrescere il numero dei propri fedeli. Ma attenti che la gente è volubile e ad abbracciare una nuova fede basta poco. ;)

Il tutto avviene in modo semplice e scorrevole, e l'impatto grafico è davvero notevole grazie alle splendide illustrazioni di Julien Castnié.

lunedì 7 marzo 2016

[Recensione] Carcassonne Star Wars

scritto da Fabio (Pinco11)

Apro la scatola del nuovissimo Carcassonne Star Wars, pensando che il tema sullo sfondo ed il 7+ di età sulla scatola potrebbero fare la felicità di mio figlio, già amante di Carcassonne mari del sud.
"Ma guarda, ci sono i campi di asteroidi al posto delle città e delle linee arancioni fosforescenti (rotte commerciali?) al posto delle strade. 
Ma guarda, hanno messo gli adesivi dei personaggi di Guerre Stellari da appiccicare sui meeples ... ci sono quelli di Luke, c'è Bobba Fett e c'è anche Yoda ... c'è anche il trippolo ciccione da due ... ;)
... hey, ma qualcuno per sbaglio ci ha messo dentro dei dadi nella scatola ... 
... dadi? ... ma scusa in Carcassone i dadi non ci sono, no?"

domenica 6 marzo 2016

[La posta dei lettori] - In che direzione vanno i gusti dei giocatori?

scritto da Fabio (Pinco11)

Da quando abbiamo collocato sulla colonna sinistra del blog l'apposito riquadro dedicato al 'contattaci' devo dire che con una certa frequenza ci sono arrivati messaggi da voi lettori.

In alcuni frangenti la cosa è stata solo l'occasione per svolgere qualche discorso più approfondito e ho pensato diverse volte di aprire un'apposita rubrica proprio per valorizzare alcuni dei più interessanti di questi scambi di opinioni ed eccomi quindi qui, con il proposito di aprire un canale più o meno permanente con i nostri numerosi e simpatici lettori, che permetta di comunicare, anche al di là dello strumento, già utilizzato da molti, dei commenti di fine articolo.

[Riscopriamoli] San Juan

scritto da Bernapapà

Il gioco di cui parliamo oggi è uscito nel lontano 2004, ma la Giochi Uniti ha ristampato fresca fresca una nuova edizione: San Juan. L’autore, Andreas Seyfarth, è notissimo al grande pubblico per il suo indiscusso capolavoro, Puerto Rico, e questa sua opera ne rappresenta di fatto uno spin-off, con le carte, che ne riprende le meccaniche di base, riducendone drasticamente i tempi e la difficoltà. Per i conoscitori del fratello maggiore sarà un gioco da ragazzi apprenderne le regole, ma anche per chi non abbia mai solcato i mari del principe dei giochi, si tratta comunque di un gioco che si apprende in poco tempo, adatto ad un pubblico molto vasto, da 2 a 4 giocatori, per un’oretta scarsa di gioco, con un po’ di testo nelle carte, per cui ha senso la versione italiana ripubblicata recentemente dalla Giochi Uniti. La meccanica fondamentale è la gestione risorse, ma l’aspetto particolare (ed innovativo per i suoi tempi) è l’esecuzione delle azioni secondo cui il giocatore attivo sceglie un’azione, godendo di un bonus, e anche tutti gli altri la effettuano (se vogliono e possono). Ma andiamo con ordine…


sabato 5 marzo 2016

Recensioni Minute - Festival di Cannes 2016

scritto da TeOoh!

Non so bene il perché, ma Cannes è stato, sino a quest'anno, un festival che non ho mai realmente considerato. Eppure è anche a un tiro di schioppo (più o meno) da casa, quindi facilmente raggiungibile. Addirittura, a fare la tirata, sarebbe pensabile andarci in giornata. Fatto sta che quest'anno, avendo saltato Lucca, ci si è liberata una voglia di fiera e abbiamo deciso quindi di rompere gli indugi e varcare il confine francese. Passati a prendere i Giullari, ci siamo fiondati alla volta di Cannes.

venerdì 4 marzo 2016

[nonsolograndi] Rush & Bash

scritto da
Simarillon (Davide)

C’è qualcuno che non crede al Colpo di Fulmine, che dice che sia impossibile un amore a prima vista, be' Rush & Bash della Red Glove ha confermato, almeno a me, come il Colpo di Fulmine sia sempre possibile. Già dalle anticipazioni che leggevo in giro pensavo a questo come ad un ottimo gioco, quando alla Play 2015 di Modena ho giocato al mock-up di pre-produzione del gioco, me ne sono subito innamorato.

Rush & Bash è un gioco di Erik Burigo illustrato dalla matita Red Glove, ovvero Guido Favaro; si può giocare da due a sei giocatori in partite di lunghezza molto variabile a seconda del numero di giocatori e della tipologia di gioco (diciamo dai quindici minuti con pista corta, poche difficoltà e in due giocatori ai novanta minuti della pista completa con molte difficoltà in sei giocatori. Se vi interessa sapere perché fra Simarillon e Rush & Bash (a anche tra il piccolo Lorenzo e il gioco, arrivato come regalo per il suo compleanno) è scoppiato il colpo di fulmine, be' continuata a leggere.


giovedì 3 marzo 2016

[Kickstarter] Darklight: Memento Mori



scritto da Agzaroth

È finalmente partito il 27 febbraio il Kickstarter di questo interessantissimo Dungeon Crawler. Potere seguire questo link per accedere direttamente alla pagina. In questi giorni si è arrivati al sospirato FUNDED e ora si tratta di sbloccare quanti più stretch goal possibili :)

Qui ripropongo l'intervista fatta all'autore tempo fa, quando il gioco sembrava dovesse partire col crowdfunding, ma poi è stato rimandato. Nel frattempo l'autore ha limato diverse meccaniche e procedure di gioco, cambiando e testando il tutto. Ad alcune domande ha quindi risposto da capo, per cui troverete qualche novità.

È una occasione unica, un "la va o la spacca", non ci sarà un secondo tentativo se questo dovesse fallire, perciò se siete interessati a un Dungeon Crawler vecchio stile, cupo, con una storia originale e con una buona componente tattica, non lasciatevi scappare Darklight: Memento Mori

mercoledì 2 marzo 2016

[Riscopriamoli] Rummikub

scritto da Simone M.

Scartabellando fra gli scaffali del mio negozio di fiducia mi sono imbattuto in una scatola di plastica grigia con due inquietanti tappi gialli alle estremità. Shakerandola dolcemente produce un rumore di pezzi di plastica che si rimescolano. "Ma che è?", chiedo all'amico Francesco "Ducalutra" che picchetta sulla tastiera del computer da dietro il bancone.
Lo sguardo di Francesco è fra il commosso e lo stupito: "È un gioco... è Rummikub, si fa una partita?". La frase ha lo stesso suono che fa un pezzo di carne, grondante sangue, che cade in una vasca piena di squali.
La scatola si scompone come un rompicapo e riversa sul tavolo una fiumana di tessere di plastica bianca con dei numeri colorati stampati sopra. Le pareti della scatola sono dei tray per alloggiare le tessere. Fine dei componenti.
Si aggiungono al tavolo anche Lelio e Giando, abbiamo appena finito di giocare a Dojo Kun. Non abbiamo ulteriori energie da spendere per assimilare il regolamento di un nuovo gioco per quanto abbia dimensioni ed aspetto da filler.
Francesco lo spiega con pochissime parole: "È come Machiavelli ma con le tessere...".
Sorridiamo tutti: e andiamo...

martedì 1 marzo 2016

Loony Quest: The Lost City [Recensione]

scritto da Chrys

A quasi un anno torniamo a parlarvi di Loony Quest (2-5 giocatori, 20min, di Laurent Escoffier e David Franck), che rientra sicuramente nella mia personale Top5 dei giochi più divertenti e originali giocati lo scorso anno... la ragione è l'uscita della sua prima espansione: The Lost City.

L'espansione aggiunge al gioco base ben 5 nuovi mondi da affrontatre, nuove tessere (bonus e malus), una manciata di dinamiche in più e una piramide tridimensionale (?!).

COS'È IL GIOCO BASE
Per chi non lo avesse mai giocato... Loony Quest è un gioco che ricorda nell'estetica i videogiochi da tablet o cellulare e che ci fa affrontare una serie di livelli fino allo scontro con il boss. Nella scatola base avevamo 7 mondi, ciascuno composto di 6 livelli (l'ultimo è un boss)... in ogni livello avremo una sfida diversa (passare indenni, raccogliere degli oggetti, colpire dei bersagli, ecc.) e verrà posto in centro al tavolo.