sabato 8 aprile 2017

Recensioni Minute - Play 2017

scritto da TeOoh!

Avevamo concordato di studiarci una Play! diversa da quella degli altri anni e, complice una organizzazione che ha dato una gran svolta a tutta la struttura, direi che il risultato mi soddisfa decisamente.
In sostanza, anziché puntare a farvi il vero e proprio resoconto/report della manifestazione, ho deciso di darvi il mio sguardo e le mie chiacchiere. Quindi: niente videocamera (ma solo qualche ripresa sporadica), ma tanto tempo dedicato a scovare progetti e conoscervi meglio.
Il risultato è che mi sono comunque portato a casa un bel po' di cose da raccontare (addirittura 3 giochi provati! incredibile!!!) e con cui regalarvi un video decisamente denso.


Intanto ho anche partecipato a un'intervista in live Facebook, tenuta da Gabriele Berzoni de "il Gioco". 

Ho poi scambiato qualche parola con Mario Casillo, CEO del progetto KiteLight; con Jouni Jussila della Playmore Games sul progetto Dized; con Fabio Attoli per quanto riguarda il progetto Ascensum. Trovate tutto nel video.

Provati 3 giochi (ok, roba veloce, ma rispetto agli zero degli ultimi 2 anni è tanta roba): Topiary, Ascensum, Top That.

Infine, ci siete stati voi. Chi ha scambiato qualche consiglio, qualche chiacchiera, qualche battuta; con qualcuno ho fatto foto insieme e alcuni di voi hanno pure partecipato al contest-follia che avevo lanciato il giorno prima di Play stessa: 25 prove "pazze e imbarazzanti" che avrebbero premiato i migliori con una partecipazione live a un prossimo hangout. 
Nel filmato trovate i nomi dei vincitori!

Ecco quindi la scaletta di massima, all'interno della quale sono spalmate tutte queste info! Sono stra-contento di come sia venuto il filmato e della mia partecipazione. Finalmente ho anch'io un parere su "come è stata" e su "come mi piacerebbe potrebbe diventare"!

Buona visione!


6 commenti:

  1. Anch'io voglio intrige! !!!!!

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    1. Ma tutte se app non rischiano di trasformare i giochi in videogiochi?
      Le case della follia seconda edizione ne è, secondo me, la dimostrazione! !!! Luke

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    2. questo è un bell'argomento da sviscerare.
      in realtà bisogna capire (e ancora è troppo presto per farlo) quanto l'app aggiunga all'esperienza di gioco, quanto sia effettivamente un plus per le meccaniche e quanto invece SIA il gioco.
      In alcuni casi (tipo alchimisti o case della follia appunto) può essere bypassata, ma un giocatore, di fatto è escluso. In altri è poco più di un timer speciale. In altri ancora parte del gioco stesso... il confine con il videogioco in effetti si sta stringendo...

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    3. Io ho case della follia IIed e vi assicuro che plaudo enormemente a tale scelta in quanto amo i cooperativi e invece disdegno molto che uno obbligatoriamente debba fare il cattivo master e debba sapere sia raccontare la storia sia sapere a memoria tutte le regole perche con i miei amici non potrei mai farlo per tempo e livello del gruppo. In soldoni la base gamer si sta allargando piu la gente capisce che non esiste solo cluedo e risiko al mondo. Questo però divide la scena tra chi ama le sfide e chi vuole solo divertirsi nel minore tempo possibile e miglior modo. Le app sono indirizzate a questo target e io, con 2 figli e poco tempo per studiare regole ecc, sono tra quel gruppo. Quindi non si cannibalizza il vecchio modo di giocare ma si creano nuove espressioni di gioco. Il mio timore fondato invece è che sia un altro modo di fare business. In case della follia fanno uscire altre storie al costo inapp di 5 euro!!! dopo 80 euro di gioco con misere 4 storie. Insomma, questo si da condannare secondo me.

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    4. Premesso che esprimo un parere e che è opinabile, se devo far gestire ad una applicazione il gioco tanto vale che mi compro un bel videogioco. È vero che non ci sono pause e non c'è il sacrificato di turno ma l'aspetto sociale si perde del tutto.
      Luke

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  2. Se usassi una gopro o simili(tipo occhiali con cam) potresti goderti la fiera e filmare, 2 piccioni con una fava :) Simone

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