mercoledì 12 luglio 2017

[Recensione] Carcassonne - Rio delle Amazzoni

scritto da Simone M.

Carcassonne, all'interno di un sistema 
ludico moderno fatto di titoli di piazzamento tessere, 
non si crea né si distrugge, ma si trasforma, 
passando da una forma a un'altra.

(Primo Principio della Termoludica) 



Carcassonne - Rio delle Amazzoni (2016) è una nuova versione stand-alone del piazzamento tessere per antonomasia (ovvero Carcassonne di Klaus-Jürgen Wrede edito nel 2000) che prosegue la serie di variazioni sul tema formata da Carcassonne - Mari del Sud, Carcassonne - Star Wars e Carcassonne - Corsa all'Oro.  Riambientazioni del gioco base a cui vengono innestate, come  protesi, alcune sostanziali varianti. Tali varianti rendono, questi titoli, assolutamente autonomi e non espansioni. Il gioco impegnerà da 2 a 5 indigeni per poco più di una mezz'oretta. 
La sfida consiste nello scoprire villaggi, piazzare avamposti per osservare le specie animali amazzoniche e percorrere il Rio delle Amazzoni con la propria canoa più velocemente degli avversari. 
Ciascuna di queste attività frutterà punti vittoria (PV) preziosi durante e a fine partita. 
La versione italiana, come le altre, è indipendente dalla lingua e distribuita nel nostro stivale da Giochi Uniti che ci ha fornito una copia demo in occasione della nostra Convention genovese del 1° luglio scorso (qui). Come di consueto, cominciamo con una sbirciatina nella scatola per poi volare alle conclusioni finali non prima, però, di aver visto il funzionamento del gioco.


I Componenti

Tolto il coperchio verdeggiante della scatola, al suo interno troviamo un regolamento (piuttosto ben tradotto e con diversi esempi) e la classica plancia segnapunti.
L'elemento principale, ovviamente, è la vagonata di tessere quadrate che distinguiamo in: 
  • Paesaggio (65): possono rappresentare porzioni di giungla, parti di villaggio, affluenti del fiume. Su di esse inoltre, in maniera randomica, possono essere stampati diversi simboli (cesti di frutta, animali) che contribuiscono a raccogliere punti vittoria oppure delle icone canoa che si traducono in punti movimento per le nostre pedine "canoa".
  • Rio delle Amazzoni (19): servono a prolungare il corso del fiume e vanno piazzate adiacenti alla tessera iniziale. Anche su queste tessere è possibile trovare una serie di simboli (piranha e caimani) utili a maturare il punteggio finale oppure (in sole 3 di esse) un punto esclamativo (!). Quando viene pescata una di queste ultime tessere il giocatore sceglie anche una tessera Rio delle Amazzoni doppia (4) e la posiziona in maniera legale. Queste tessere doppie creano delle curve e delle insenature lungo il fiume e permettono di ampliare l'area di gioco in cui è possibile piazzare le altre tessere paesaggio. In partita se ne useranno solo 3.

A queste si aggiunge la super tessera iniziale (fronte/retro in base al numero di giocatori), grande 2x4 (se prendete come unità di riferimento 1 tessera quadrata del gioco) che rappresenta l'origine del Rio delle Amazzoni e sulla quale, in fase di setup, piazzeremo le nostre canoe. Una piccola accortezza tecnica: a mano a mano che la partita prosegue l'area di gioco si allungherà parecchio perciò in fase di setup, sul tavolo, prendete le giuste misure.
Sempre in cartone e fronte/retro la tessera Estuario che servirà a determinare, alla fine della partita, il posizionamento delle canoe.
Completano la dotazione di gioco 10 Accampamenti, 2 per colore (rosso, giallo, verde, blu e nero) 25 meeple Indigeni, 5 per ciascun colore disponibile. Di questi uno andrà nella plancia segnapunti. Infine 5 zattere, una per ciascun colore disponibile, che andranno posizionate prima di cominciare la partita sulla prima casella in alto a sinistra della tessera iniziale.

II Come si gioca

Il setup è piuttosto veloce ed ovviamente familiare a chi possiede gli altri titoli della serie.
Posizionata la tessera iniziale sul lato previsto per il numero di giocatori, ciascun giocatore colloca su di essa (in cima al percorso) la propria canoa. Aggiunge alla propria riserva 4 meeple del colore scelto e due avamposti e pone il 5° meeple sul tracciato segnapunti. Dividiamo le tessere paesaggio, dopo averle mischiate, in due pile e mettiamo da parte le tessere doppie e la tessera estuario. Scelto  a caso il primo giocatore possiamo iniziare.
In ordine di turno i giocatori pescano 1 tessera e la piazzano in maniera legale, ovvero rispettando la conformazione degli elementi del paesaggio (Affluenti, Foreste e Villaggi) accanto a un’altra tessera paesaggio o attorno ad essa
Una volta piazzata la tessera, come nel gioco originale, è possibile piazzare un meeple su di essa in corrispondenza di un determinato elemento del paesaggio: all'interno di un villaggio , su un tratto di affluente. In alternativa è possibile piazzare uno dei due avamposti, ma solo ed esclusivamente in mezzo alla giungla. Se con il piazzamento della tessera, il giocatore riesce a completare un elemento del paesaggio avviene, immediatamente, la conta dei punti e il meeple torna in riserva. Fa eccezione l’Avamposto che, una volta posizionato nella giungla, non può essere rimosso fino alla fine della partita. Come si guadagnano i punti?
  • Chiudendo un Affluente: un giocatore guadagna 1 PV per ogni  tessera che compone l’Affluente del Rio delle Amazzoni su cui ha piazzato il suo meeple più 1 PV per ogni simbolo “frutta” lungo il percorso. 
  • Costruendo un Villaggio: un giocatore guadagna 2 PV per ogni tessera che compone il Villaggio ed 1 PV addizionale per ogni cesto di frutta stampato su di esse. In caso di più meeple di colore diverso presenti all'interno del Villaggio i PV andranno al giocatore che ne ha di più. In caso di parità i punti vanno divisi fra i giocatori.
  • Erigendo un Avamposto: a fine partita un giocatore guadagna 1 PV per ogni "animale" presente nell'area di Foresta controllata da quell'avamposto.
  • Arrivando per primi all'estuario del Rio delle Amazzoni: durante la partita i giocatori possono far avanzare lungo il fiume la propria canoa. Questa cosa può avvenire in due modi: a) quando una volta piazzata una tessera paesaggio non possiamo piazzare né un meeple né un avamposto possiamo spostare la canoa di una casella in avanti. b) Dopo aver completato un Affluente facciamo avanzare la canoa di una casella per ogni simbolo canoa stampato lungo il percorso. Il primo giocatore a raggiungere l'estuario guadagna 1 PV per ogni piranha ed ogni caimano presente lungo tutto il Rio delle Amazzoni, mentre il secondo classificato  guadagna 1 PV solo per i piranha. Una volta assegnati questi punti le canoe dei giocatori che non hanno ricevuto alcun punto fanno un passo in avanti. Fatto ciò, si assegnano i PV stampati sull'estuario che funge da podio.
III Conclusioni finali


Carcassonne - Rio delle Amazzoni è l'ennesima "declinazione" del gioco di Klaus-Jürgen Wrede che, a distanza di ormai 17 anni, ha contribuito (come abbiamo più volte detto sulle nostre pagine) insieme ad alcuni altri titoli ormai classici a innescare il processo di ridefinizione di quelli che chiamiamo "giochi da tavolo moderni" e fa della semplicità delle meccaniche, della rigiocabilità estrema e della scalabilità ben ponderata i suoi punti di forza.
Un titolo che, oltre ad essere stato espanso sino all'inverosimile, sta conoscendo una lunghissima e fortunatissima longevità editoriale grazie a fantasiose reincarnazioni. Questa, nello specifico, inserisce nella tramatura formata dalle famose tessere, un mini-gioco di percorso e un'insalata di punti che si basa sui simboli animali stampati su di esse.
I Villaggi prendono il posto delle Città, i cesti di frutta quelli degli scudi, via le Abbazie, i Contadini diventano Avamposti e i Briganti si trasformano in Indigeni che percorrono gli affluenti del fiume.
Gli affezionati, ovviamente, prediligeranno l’originale soprattutto per chi come me ha difficoltà a introdurre la moglie ai GDT, ma va a colpo sicuro apparecchiando sul tavolo Carcassonne: peso piuma da colpo di fulmine assicurato per i neofiti.
Io sono sicuramente fra coloro i quali, da puristi, apprezzano i fasti del titolo originale, però non posso che annotare alcuni pregi di questa versione “lussureggiante”.
Innanzitutto il gioco fornisce un buon ventaglio di alternative per poter accumulare PV che si affiancano a quelle legate ai concetti standard dell’originale.
La corsa delle canoe, inoltre, permette al giocatore che ha esaurito la riserva di meeple e di avamposti, di fare la propria mossa limitando il disappunto per la presa di una tessera non particolarmente utile in quel momento. Questo purtroppo resta il difetto principale del format (che comunque ha un po’ di anni sul groppone), ovvero la pesca fortunosa di una sola (maledetta) tessera per volta: un gesto che mortifica qualsivoglia strategia. 




Difetto di progettazione risolto da diverse rielaborazioni successive a Carcassonne (Cacao, Isle of Skye… per citarne un paio), con la gestione di una mano di 3 tessere paesaggio.
L’esplorazione del Rio delle Amazzoni, tuttavia, si rivela piacevole anche se, forse, un po’ meno avventurosa del previsto. Il titolo si candida come perfetto per le serate in famiglia sul terrazzo di una casa al mare mentre ci trasciniamo, cotti dal sole, verso il giorno successivo e le nostre elucubrazioni di gioco sono interrotte dallo sfrigolare di una malcapitata zanzara impigliata in una lanterna.


IV La Scheda


Titolo: Carcassonne - Rio delle Amazzoni
Autore: Klaus-Jürgen Wrede
Anno: 2016
Editore Originale: Hans Im Glück
Editore ITA: Giochi Uniti
Giocatori: 2-5
Durata: 30-40 minuti


Componenti:  robusti e adatti allo scopo. I colori delle tessere sono sgargianti e i simboli (animali, canoe, frutta) sono ben leggibili e distinguibili anche su una superficie così ridotta come una tessera.

Ambientazione: il gioco è un astratto.

Meccanica: piazzamento tessere, controllo del territorio, percorso.

Scalabilità: sempre buona con qualsiasi numero di giocatori al tavolo.

Longevità: ottima, il numero di tessere è abbondante e permette sicuramente partite sempre diverse.

Rapporto Giocabilità / Prezzo: il gioco si porta a casa con poco meno di 30 euro. Stiamo parlando di un entry-level che può accogliere sino a 5 giocatori. Considerando anche il peso specifico del titolo direi che siamo di fronte a un ottimo prodotto.

Consigliato: agli estimatori della serie sempre in cerca di continue varianti oppure ai neofiti che conoscono la fama di Carcassonne e che, disdegnando la sua ambientazione (seppur proforma) medievaleggiante, vuole cominciare direttamente con un setting alternativo. Vi assicuro che cambia la forma, ma non la sostanza.

Sconsigliato: ai detrattori di Carcassonne in generale, agli sparatutto-compulsivi-tridimensionali-that’s american-boys e agli integralisti dell’originale che diffidano dalle imitazioni.

Il gioco come sempre è disponibile su egyp.it (qui)

10 commenti:

  1. Primo Principio della Termoludica XD

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  2. Ho sempre giocato con due tessere a Carcassonne. Modifica che da una profondità diversissima al gioco (e che consiglio).

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  3. La serie Around the World la preferisco rispetto a quella classica di Carcassone. Idem per questa versione

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  4. Amo Carcassonne, ma questa versione amazzonica è un disastro totale. Eredita tutti i difetti del Carcassonne base e perde il grande pregio che almeno aveva il suo antenato: avere dei buoni margini di manovra su dove piazzare la tessera pescata. Qui invece, le scelte sono fin troppo limitate e i punti che vengono attribuiti in base a chi è più avanti con la canoa tendono a sbilanciare tremendamente il gioco. Mi sa che questo titolo è stato playtestato pochissimo. Da comprare solo se si è interessati all'aspetto puramente collezionistico dei vari Carcassonne, altrimenti è da evitare come la peste!

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    1. Infatti per chi maniacalmente colleziona tutto (anche il Big Box) o per coloro che magari voglio far giocare un giovane virgulto attirandolo con tessere ultra colorate ed il fiume che fa scena... per il resto anche io preferisco "The Original"

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  5. Data la pessima impressione che mi fece il primo Carcassonne, e che deve essere stata errata per forza, date le conquiste del globo da parte di questo gioco, mi tengo lontano da ogni suo titolo. Vi leggo curioso.

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