lunedì 17 luglio 2017

[Recensione] Level 9

scritto da Fabio (Pinco11)

In questo periodo i titoli che si basano su meccaniche di incastro tra polimini di varia forma e dimensione sono particolarmente in voga: il genere è stato in un certo modo idealmente riaperto dal successone di Patchwork e nel recente abbiamo visto finire sui tavoli per esempio titoli come Cottage Garden, Odino (dove è stato abbinato alla gestionalità più spinta) e Bärenpark.
Il gioco di cui ci occupiamo oggi rappresenta, per certi versi, un approccio leggermente diverso al medesimo tema (Tetris), introducendo in elemento di tridimensionalità (light) alla miscela, pur rimanendo tutto adatto a un pubblico di riferimento assolutamente familiare.
Il suo nome è Level 9 di Peter Wichmann (in Germania uscito come NMBR9 per Abacus) ed è distribuito nella versione italiana da dV Giochi (1-4 giocatori, 8+, indipendente dalla lingua, salvo il manuale, tempo a partita intorno ai 10-25 minuti).


IL GIOCO IN POCHE PAROLE

I componenti consistono in 80 tessere di cartoncino spesso (polimini) le quali raffigurano, grosso modo, i numeri da 0 a 9, opportunamente ridisegnati in modo tale da avere forme irregolari, e 20 carte numerate da 0 a 9 (due volte per numero).
Il gioco è di una semplicità assoluta.
Ad ogni turno si gira una delle 20 carte del mazzo, si vede che numero esce e tutti i giocatori, contemporaneamente, prelevano dalla riserva la tessera che corrisponde a quel numero e la piazzano (ciascuno di fronte a sé stesso) rispettando le poche regole previste, ossia che 1) il numero deve essere visibile; 2) la tessera piazzata deve essere contigua a una già presente, condividendone un lato; 3) (oppure) la tessera può essere piazzata sopra ad altre già presenti, a patto che non copra spazi vuoti e che non si sovrapponga esattamente solo ad un'unica tessera sottostante.
Il gioco prosegue sino a quando non sono state piazzate da tutti le 20 tessere previste e si passa al calcolo dei punti.
Le tessere posate direttamente sul tavolo non danno punti, quelle al primo piano attribuiscono punti pari al numero che raffigurano (es. un 6 vale sei punti ...), quelle al secondo il doppio (es. un 8 vale 16), quelle al terzo il triplo e così via ... ;) Chi assomma più punti, be' ... vince :)

COMPONENTI E COLPO D'OCCHIO

La scatola contiene un comodo inserto utile a sistemare i pezzi in ordine e questo agevola il setup, inoltre i componenti risultano carini e colorati, dando alla visione d'insieme sul tavolo un bell'effetto complessivo.
L'idea del Tetris mescolato con il 3D risulta subito accattivante: difficilmente ho visto qualcuno sottrarsi a una partita con il gioco già bello apparecchiato e di solito i primi riscontri sono stati sempre positivissimi.



COME GIRA

La premessa è che siamo di fronte a un filler che come tale deve essere considerato e valutato, per cui è chiaro che se pensate di metterlo sul tavolo per giocarci dalle nove a mezzanotte, probabilmente a metà strada comincerete ad annoiarvi, perché la logica di titoli come questo è quella di giocarlo di frequente, ma sempre a dosi di massimo 2-3 partite, per non snaturarlo.
In senso assoluto è un gioco che va bene per tutti, grazie alle due pagine di regole, che si spiega in tre minuti d'orologio e che tende a mettere sullo stesso piano tanto i giocatori esperti quanto i bambini, con l'effetto di risultare adattissimo per il clima familiare.
È chiaro che chi ha difficoltà a collocare le forme nello spazio lo odierà a prima vista, ma a parte questo settore di pubblico, per tutti gli altri rappresenta, di solito, una piacevole sorpresa.
A livello pratico, giocando, si sviluppano poi anche alcune piccole strategie, ovvero il fatto di cercare di pianificare, sacrificando le prime tessere, una base da utilizzare per collocare su di esse combinazioni di tessere di buon punteggio e/o che offrano a loro volta una base solida (ovvero con pochi buchi (per poggiare a sua volta su di essa altre tessere di buon valore).
La vittoria, in genere, si gioca sia sull'alea dell'uscita al momento giusto proprio della tessera che aspettavi, sia sulla capacità di pianificare le costruzioni ai livelli più alti, che sono quelle che scavano la differenza di punti con gli altri.
Nell'insieme, quindi, un ottimo titolo, fresco, simpatico e divertente, oltre che adatto a tutti.
È fruibile, data la sua natura, anche in solitario, dove però l'unica sfida diventa quella di fare più punti possibile, cercando di superare i 100.

Passando ai potenziali aspetti negativi, direi che possono consistere nella scarsa (inesistente) interazione, visto che ognuno gioca per conto proprio e che il punteggio è l'unico aspetto presente in questo ambito e nella relativa ripetitività del gameplay (incastra tra loro le tessere nell'ordine di uscita), cosa che comunque non ha impedito, decenni fa, al Tetris di diventare uno dei videogiochi più venduti di tutti i tempi ...

COSA NE DICONO

Alla sua uscita il titolo ha riscosso ottimi riscontri, tanto che tuttora viaggia su BGG su di una rispettabile media del 7,0 e che alcuni, nel toto Spiel, lo vedevano come un potenziale concorrente alla categoria del premio per tutti.
Chi l'ha maggiormente apprezzato ha gradito in particolare la semplicità, unita all'idea del 3D (o meglio dell'impilamento), la velocità e il fatto di essere proponibile a chiunque (Msaari: Very good for what it is: a really low barrier-to-entry game, with simple rules and addictive gameplay; Gr9yfox: Very good abstract tile laying game in three dimensions! The rules are super straightforward and easy to teach, the box keeps everything within reach and it saves a lot of time in finding the right pieces ). I meno impressionati, invece, insistono sulla non originalità dei concetti di incastro dei polimini e sulla scarsa interazione (Fizzle: variation of Take it Easy; Qwertymartin: multiplayer solitaire bingo ...).
Nelle varie partite fatte ho riscontrato che il gioco ha avuto, anche tra giocatori appassionati, un ottimo riscontro.

TIRANDO LE SOMME

Level 9 è un simpatico e veloce gioco che si propone come una variante sul tema Tetris, qui proposta sfruttando l'idea dell'impilare anche verso l'altro le tessere.
Carino, accattivante e adattissimo al pubblico familiare.
Ottimo come filler, richiede di essere giocato a piccole dosi per non essere 'esaurito' troppo velocemente. Per chi non abbia troppe pretese di complessità, da tenere sicuramente presente.


Si ringrazia l'editore per la copia di review concessa.

3 commenti:

  1. Il miglior titolo per attrarre neofiti in assoluto.
    L'abbiamo già portato a matrimoni, cene, compleanni sempre con grande successo e curiosità.

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  2. Nella nostra associazione è molto apprezzato e giocato. Nota negativa: Poteva (Doveva!) avere più copie dei polimini, per poter supportare fino a 6 giocatori. Per quello che costa il cartone...

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  3. uno dei filler che più mi hanno colpito! so che non è simpatico fare questo discorso... ma per i materiali (i numeri di cartone spesso, stop) mi è sembrato carissimo. a quella cifra a Modena ho preso Agricola per famiglie stracolmo di meeple di ogni tipo e forma...

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